Sit-in studenti e lavoratori davanti musei: stop privatizzazioni

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Roma, 7 set. (askanews) - Oggi in numerose città italiane, l'associazione "Mi Riconosci? Sono un professionista dei Beni Culturali" e l'organizzazione studentesca "Link Coordinamento Universitario" sono scese in piazza, di fronte ai musei statali, per chiedere l'annullamento dei decreti che, "senza alcun confronto con i territori e a governo dimissionario, hanno danneggiato il sistema museale italiano e aperto la porta alla privatizzazione dei più importanti musei statali del Paese, e per chiedere a gran voce risorse per tutto il patrimonio culturale per rilanciare il futuro del Paese".

In una nota si spiega: "Oggi manifestiamo contro il processo di privatizzazione e smantellamento dei musei pubblici italiani, che è arrivato al suo culmine con la riforma Franceschini e poi con il 'decreto di Ferragosto' firmato dall'ex ministro Bonisoli pochi giorni prima della caduta del governo - spiega Leonardo Bison, attivista di 'Mi Riconosci' - Non abbiamo intenzione di fermarci. Non è in nessun modo accettabile che una simile riorganizzazione, profondamente dannosa per il futuro del Patrimonio culturale pubblico italiano, sia sancita per decreto da un governo dimissionario alla vigilia di Ferragosto, con impatti disastrosi per i lavoratori, i cittadini e il patrimonio culturale tutto. Ora è tempo di dire basta: il neo Ministro Franceschini accetti che questo programma deve essere immediatamente bloccato e revisionato".

"Chiediamo che il decreto di ferragosto venga ritirato immediatamente - dichiara Camilla Guarino, coordinatrice di Link Coordinamento Universitario - il processo di riorganizzazione dei musei italiani è profondamente dannoso per i cittadini e per i lavoratori, con effetti disastrosi anche sui costi di accesso alla cultura. Chiediamo che ci sia un'inversione di tendenza, che si garantisca un reale accesso alla cultura, che si mettano seriamente a disposizione risorse per tutto il patrimonio culturale italiano per poter rilanciare il futuro del Paese". Sono annunciati presidi e azioni a Venezia, Roma, Firenze, Milano, Torino, Perugia, Pescara, Lecce, Bari, Bologna, Campobasso.