Skullbreaker challenge su TikTok: 14enne ricoverato a Bergamo

skullbreaker challenge bergamo

Una sciocca sfida tra ragazzini che potrebbe essere potenzialmente fatale. La skullbreaker challenge, letteralmente “sfida spacca cranio”, è nata su Tik Tok, il social più in voga fra i giovanissimi: a pagarne purtroppo le conseguenze è stato un 14enne di un istituto superiore nella provincia di Bergamo.

Skullbreaker challenge, paura a Bergamo

Finito in ospedale con trauma cervicale e ben venti giorni di prognosi, il ragazzino non è la prima vittima della skullbreaker challenge: i genitori dello studente hanno prontamente denunciato l’accaduto alla Questura di Bergamo. Il misfatto è avvenuto a scuola nella giornata del 17 febbraio 2020, durante l’intervallo.

A provocare la caduta del 14enne sarebbero stati tre amici, segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Brescia per lesioni e violenza privata. Ora si attende il verdetto del giudice, che prenderà inoltre visione di un video a testimonianza dell’accaduto, proprio come “richiede” la skullbreaker challenge.

Educare per prevenire

Per cercare di arginare il problema Maurizio Auriemma, Questore di Bergamo, assieme al vicario Edgardo Giobbi e a Placido D’Agati, medico della Polizia di Stato, hanno avviato un programma educativo che prevede diversi incontri con gli studenti. I fine vorrebbe essere quello di sensibilizzare su quanto accaduto e sulla gravità delle conseguenze, con un occhio di riguardo verso il tema dell’emulazione dei video che si possono trovare sui social network e in rete.

Tik Tok: la skullbreaker challenge

Cos’è la Skullbreaker challenge

Questa la dinamica della sfida che impazza sui social più frequentati dai giovani: ci sono tre partecipanti pronti a saltare ma uno è ignaro di cosa succederà. Quando la persona al centro salta, i due posti ai lati gli fanno uno sgambetto. La conseguenza? Nel più fortunato dei casi una rovinosa caduta per terra, nel peggiore una corsa in ospedale con traumi alla testa e alla schiena.

Il tutto ovviamente viene ripreso con lo smartphone da una quarta persona, pronta a “postare” il video online. Un brutto scherzo mascherato da sfida che non ci fa nemmeno sorridere e rappresenta una fonte di pericolo per chiunque volesse prenderne parte.