Sky Tg24, Vite - L'arte del possibile: domani ospite Alessandro Baricco

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E’ Alessandro Baricco il protagonista della seconda puntata del secondo ciclo di “Vite – L’arte del possibile”, in onda su Sky TG24 giovedì 10 giugno alle 20.45, su Sky Arte venerdì, 11 giugno alle 19.15 e disponibile On Demand. L’incontro con il celebre scrittore e fondatore della Scuola Holden, è l’occasione per parlare, fra l’altro, del suo lavoro, del suo rapporto con l’era digitale, i giovani (“spesso hanno ragione”) e lo sport (“non ho nostalgia di quello del passato”) passando attraverso il processo creativo della scrittura e la sua intima correlazione con la mente dell’essere umano. Partendo dalla sua ultima opera ‘Quello che stavamo cercando’, che vuole essere “una riflessione sulla pandemia”, lo scrittore e intellettuale, si chiede cioè “cosa ci sia scritto della nostra storia in questo nostro apparente destino che è molto più, contrariamente a quanto sembri, il risultato di una serie di scelte. Allora una domanda possibile è perché ci siamo ficcati in questa situazione, e in quel modo?”. Ma il risultato è comunque quello di “aver pagato un prezzo molto alto in termini di non vita”.

Ragionando, invece, sulla rivoluzione digitale e guardando da dove egli stesso proviene culturalmente, Baricco si autodefinisce “un prodotto infelice del ‘900, già da ragazzo, infatti, pensavo che fosse un mondo pieno di rigidità dalla scuola, all’università, ai giornali” mentre giudica “la rivoluzione digitale un processo di liberazione vera, ha scardinato dei privilegi che erano secolari, ha messo in crisi il ruolo di tutti i sacerdoti e mediatori, non eliminandoli ma sottoponendoli ad un controllo molto più alto, ha moltiplicato le possibilità della gente, forse perfino troppo per cui moti di noi sono perfino storditi”. Ma ne continua comunque a vedere “benefici immani più che costi, per molti – dice - anche fastidiosi, soprattutto per l’élite”. L’era digitale che stiamo vivendo - a suo giudizio - “ha rimesso in discussione tutto, dal maestro elementare, al primo ministro, al medico” si tratta di “processi collettivi, audaci, folli che quando si studiano guardando al ‘700 li giudichiamo meravigliosi, mentre oggi ne abbiamo paura. L’intellettuale che punta i piedi oggi è come l’intellettuale del ‘700 che punta i piedi contro l’illuminismo”. Confuta anche l’idea che la civiltà digitale sia artificiale (“è molto più naturale dell’altra, perché molto più simile a come lavora la nostra mente”) e rispetto al fatto che la digitalizzazione abbia ucciso la scrittura è netto: “Non credo che ci siano stati degli umani che abbiano scritto di più degli attuali. Scriviamo addirittura nei telefoni. Non è assolutamente una civiltà che ha messo fuori gioco lo scrivere”.

Curato e realizzato dal direttore di Sky TG24 Giuseppe De Bellis, “Vite– L’arte del possibile” è un ciclo di dieci interviste – quella ad Alessandro Baricco è la seconda del secondo ciclo - dedicate al successo e alla capacità di raggiungerlo. Un ritratto professionale e personale di grandi italiani che si sono distinti nel proprio campo: dall’industria al cinema, dalla scienza allo stile fino all’arte e alla letteratura, divenendo noti in tutto il mondo. Le interviste entreranno anche a far parte della syndication dell’area news del Gruppo Comcast e potranno essere trasmesse anche da NBC.

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