Slovenia fa norma che aggira sistema tutela Dop e Igp

Red
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Roma, 23 feb. (askanews) - Il Governo sloveno ha notificato alla Commissione Europea una norma tecnica nazionale in materia di produzione e commercializzazione degli aceti che, oltre a porsi in netto contrasto con gli standard comunitari e con il principio di armonizzazione del diritto europeo, cerca di trasformare la denominazione "aceto balsamico" in uno standard di prodotto. Operazione illegittima ed in contrasto con i regolamenti comunitari che tutelano DOP e IGP e disciplinano il sistema di etichettatura e informazione del consumatore.

A denunciarlo il direttore del Consorzio Aceto Balsamico di Modena Federico Desimoni che spiega: "secondo la nuova norma slovena, in fase di valutazione presso la Commissione Europea, qualsiasi miscela di aceto di vino con mosto concentrato si potrà chiamare, e vendere, come 'aceto balsamico', con grande offesa della tradizione e degli sforzi fatti dai produttori delle eccellenze modenesi che insieme all'attività di divulgazione dei Consorzi lo hanno reso famoso nel mondo".

Si tratta, spiega il Consorzio, di fronte ad un attacco diretto al sistema agroalimentare di qualità europeo, al diritto dei consumatori ad un'informazione corretta e trasparente e degli operatori commerciali ad una concorrenza leale. Lo stratagemma di raggiro delle disposizioni comunitarie è stato però individuato dal Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena e dal Consorzio di Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e dal mondo istituzionale.

La questione è infatti già arrivata sul tavolo del neo ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli e proprio in queste ultime ore, la Direzione Qualità del Mipaaf sta predisponendo la documentazione tecnica necessaria per completare il dossier che dovrà essere notificato alla Commissione Europea.

L'associazione di riferimento dei Consorzi di Tutela, OriGIn Italia, si è immediatamente attivata chiedendo al Governo di opporsi formalmente a livello comunitario alla proposta slovena. Ma il tempo non è molto perché l'atto di opposizione dovrà essere notificato in Commissione entro il 3 marzo prossimo e la preoccupazione dei Consorzi cresce con il passare dei giorni "Chiediamo al Governo che formalizzi al più presto l'atto di opposizione", spiega il presidente del Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Enrico Corsini.

"Ci troviamo - commenta il presidente del Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena IGP Mariangela Grosoli - nuovamente di fronte ad una situazione che rischia di danneggiare non solo il comparto dell'Aceto Balsamico di Modena ma tutto il sistema delle DOP e delle IGP italiane. Sarà fondamentale, anche stavolta, fare leva sulla collaborazione delle Istituzioni: il ministero Politiche Agricole, ed in particolare la Direzione Qualità, che ringrazio per il prezioso sostegno nella tutela del nostro settore, già direttamente coinvolta e al lavoro sul dossier".