Slow Food, Carlin Petrini lascia la presidenza

Carlin Petrini (Foto LaPresse/Nicolò Campo)
Carlin Petrini (Foto LaPresse/Nicolò Campo)

Finisce un'era per Slow Food, l'associazione fondata 36 anni fa a Bra (Cuneo) e ramificata in tutto il mondo. Il suo creatore, Carlin Petrini, lascia la presidenza a Edward Mukiibi, un giovane agronomo ed educatore ugandese.

Nato lo stesso anno in cui è stato fondato il movimento Slow Food, il 1986, Mukiibi ha ricoperto il ruolo di vicepresidente di Slow Food dal 2014 fino a oggi. Farà parte del nuovo consiglio di amministrazione con Marta Messa, direttrice dell'ufficio di Slow Food a Bruxelles, Richard McCharty (Usa), Dali Nolasco Cruz (Messico), Jorrit Kiewik (Paesi Bassi), Megmi Watanabe (Giappone), Francesco Sottile, Nina Wolff (Germania).

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L'associazione della "chiocciolina" diventa "Fondazione di partecipazione in occasione dell'8° congresso internazionale organizzato a Pollenzo, nella sede dell'Università di Scienze Gastronomiche.

Del board continuerà a fare parte Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e di Terra Madre, la rete mondiale delle comunità del cibo.

"Un momento storico", l'ha definito lo stesso Petrini. "Dobbiamo implementare il nostro attivismo, in ogni angolo del mondo, - ha detto - continuando a coltivare i nostri elementi distintivi, l'intelligenza affettiva e l'austera anarchia. Se la politica internazionale non ha la capacità di impegnarsi di fronte alla crisi planetari lo deve fare l'umanità".

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