Smaltimento illegale di rifiuti: maxi sequestro nel Mantovano

Fcz

Milano, 13 feb. (askanews) - Oltre 114 tonnellate di rifiuti pericolosi e acque reflue di lavorazione stoccate in uno stabilimento del Mantovano in totale violazione della normativa sancita dal Testo Unico sull'Ambiente. E' l'accusa che ha portato la Guardia di Finanza di Mantova a sequestrare un'azienda attiva nel settore del detergenti oltre che l'intero quantitativo di rifiuti conservati illegalmente nello stabilimento. Il rappresentante legale della società è stato denunciato per deposito incontrollato e illecito smaltimento di rifiuti pericolosi.

I finanzieri hanno scoperto un notevole quantitativo di liquidi pericolosi stoccati in contenitori della capacità di 1.000 litri ciascuno, senza nessuna indicazione (obbligatoria per legge) sulla natura, e soprattutto sulla pericolosità, del contenuto. Bidoni stipati in un'area aziendale non delimitata e perciò accessibile a tutti. Nello stabilimento c'era anche un'area dove venivano smaltite sostanze pericolose insieme ai cosiddetti imballaggi "misti", cioè non pericolosi.

L'ispezione delle Fiamme Gialle ha anche riguardato le autorizzazioni in possesso della società. Il controllo sull'Autorizzazione Unica Ambientale dell'azienda - quella che autorizza lo sversamento nella rete fognaria di acque reflue ma solo le sostenze chimiche contenute rientrano al di sotto dei limite previsti per legge - ha evidenziato un superamento delle quantità di ammonica a fosforo nel corso del 2019. Una violazione di carattere penale punita con l'arresto fino a 2 anni.