Smart working, 8 consigli per ridurre i consumi in casa

Smart working, 8 consigli per ridurre i consumi in casa

Roma, 13 mar. – (Adnkronos) – Quando si trascorrono molte ore in casa, soprattutto lavorando in smart working o da remoto, c’è il rischio di consumare più energia di quella necessaria, ma bastano pochi accorgimenti per ridurre lo spreco sia in termini energetici che economici. Per aiutare a rispettare l’ambiente e il portafoglio, Italtherm, azienda italiana attiva nella produzione di impianti di riscaldamento e raffrescamento, condivide 8 suggerimenti da mettere in pratica per rendere più efficiente e meno dispendiosa la propria permanenza in casa. 

1. Accendere la luce solo quando è necessario. In qualsiasi contesto è fondamentale accendere la luce solo quando necessario, facendo attenzione a non dimenticare la lampadina accesa quando si esce da una stanza. Per risparmiare ulteriormente, poi, è bene usare lampadine Led, che registrano un consumo fino al 50% in meno rispetto a quelle incandescenza, oppure sfruttare la luce naturale aprendo le tende per far passare la luce del sole, soprattutto durante la bella stagione, quando le giornate si allungano. 

2. Evitare di lasciare il computer in standby. Mentre si lavora da casa, in caso di pause di poche minuti, lo standby è la soluzione più pratica, ma se il computer rimane inutilizzato per un’ora o più è sempre meglio spegnerlo e staccare la spina per evitare di consumare inutilmente energia. Soprattutto, è bene eliminare gli screensaver, che un tempo servivano a evitare di bruciare i fosfori dei pixel dello schermo, ma oggi hanno solo una funzione decorativa e consumano più elettricità di quella che il computer utilizzerebbe in totale standby. 

3. Impostare al massimo i criteri di risparmio energetico dei computer. I moderni computer permettono di impostare manualmente i criteri di risparmio energetico in modo da consumare una minor quantità di energia. Per esempio, è possibile mettere in stop i dischi rigidi quando inutilizzati, spegnere lo schermo dopo alcuni minuti di inutilizzo o  regolare la luminosità dello schermo a seconda di quella dell’ambiente nel quale si lavora. Specialmente nei portatili, questi piccoli accorgimenti permettono di risparmiare moltissima elettricità.

4. Utilizzare la domotica. Domotica e programmazione sono due valide alleate quando si parla di riduzione dei consumi casalinghi, perché grazie al controllo remoto e ai timer è possibile gestire gli impianti domestici in modo da utilizzare al meglio l’energia e solo quando è davvero necessario.  

5. Scegliere la caldaia giusta. L’efficienza energetica di una casa passa anche dal modo in cui viene riscaldata: scegliere una caldaia efficiente è importante sia per l’ambiente che per l’incidenza diretta sui costi in bolletta. Meglio quindi  orientarsi, ad esempio, sulle caldaie a condensazione, che garantiscono un alto rendimento energetico e termico e recuperano il calore dei fumi prodotti dalla combustione che nelle normali caldaie viene invece disperso. 

6. Arieggiare casa solo per pochi minuti. Soprattutto quando si lavora da casa, arieggiare le stanze è un ottimo modo per riequilibrare i livelli di ossigeno e anidride carbonica e per ritrovare concentrazione ed energia. Attenzione però: per farlo bastano solo pochi minuti per stanza. Tenere per troppo tempo le finestre spalancate non è solo inutile, ma fa anche impennare i consumi e crea inutili dispersioni di calore, soprattutto quando l’impianto di riscaldamento è acceso. 

7. Riscaldare una stanza alla volta. Nella maggior parte dei casi, quando si accende il riscaldamento, gli impianti iniziano a erogare calore in tutti gli ambienti della casa, ma questo non è sempre necessario. Per risparmiare energia, infatti, si può decidere di tenere i termosifoni spenti nelle stanze che non si frequentano per gran parte del giorno e limitarsi ad alzare la temperatura nella stanza che si utilizza come sede dello smart working. In questo caso è importante tenere la porta chiusa, in modo da evitare inutili dispersioni di calore. 

8. Fare docce brevi. Accorciare i tempi della doccia permette di ridurre i consumi due volte, rispettando sia l’ambiente che il proprio portafoglio. Anzitutto, indipendentemente dalla temperatura scelta, fare docce più corte permette di utilizzare meno acqua, un bene sempre più prezioso, in secondo luogo di consumare meno gas, che serve per mantenere accesa la caldaia durante l’erogazione dell'acqua calda.