Smart working: arrivano rimborsi per luce e internet. Ma non per tutti

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Smart working: arrivano rimborsi per luce e internet. Ma non per tutti (Getty)
Smart working: arrivano rimborsi per luce e internet. Ma non per tutti (Getty)

Rimborsi per luce, gas, connessione a internet e affitto di una postazione in coworking: la pioggia di bonus, però, non è per tutti. Si tratta di alcune novità previste per i lavoratori più meritevoli in smart working con la pubblica amministrazione.

I lavoratori statali, secondo la nuova norma che a breve potrebbe essere introdotta, otterranno buoni pasti e rimborsi solo se raggiungeranno risultati preindicati e non accumuleranno arretrati.

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Nei nuovi contratti per il pubblico impiego, come riporta Il Messaggero, dovrebbero essere previste due categorie di smart worker, quella dei lavoratori agili a orario fisso (che hanno cioè gli stessi diritti dei lavoratori in presenza) e quella degli statali che invece si limiteranno a rispettare una fascia oraria di operatività.

Per entrambe le categorie, i lavoratori pubblici avranno degli obiettivi da raggiungere, ma mentre per i primi non cambierà nulla dal punto pecuniario nel trattamento accessorio, i secondi al contrario rischiano di poterlo riscuotere integralmente solo se risulteranno produttivi.

L’ammontare dell’incentivo, secondo le anticipazioni, dovrebbe variare da amministrazione a amministrazione ed essere definita in seguito in sede di contrattazione decentrata. 

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