Gli smartphone fanno male

E' uno dei temi più dibattuti da ricercatori e medici negli ultimi anni, senza che una vera risposta sia ancora stata data. Gli effetti, nocivi, dei cellulari sulla nostra salute sono ancora un punto di domanda che si muove tra leggende metropolitane e verità. Ma, ora, il dito viene puntato sui fratelli maggiori, gli smartphone.

Schiavi dello schermo. I professionisti soprattutto, ma non solo. L'uomo moderno non riesce a staccare dal lavoro, ma non riesce neppure a rimanere lontano dalle proprie mail o dai social network. Schiavi di Facebook, quando spegniamo il pc dell'ufficio accendiamo subito smartphone, tablet e laptop. In una dipendenza spesso ridicola a vedere dal di fuori, con tavolini del bar dove colleghi, amici o amiche siedono assieme, ma ognuno assorto nel proprio marchingegno elettronico, magari a taggare i vicini di tavolo nell'ultima foto scattata con Instagram. Una schiavitù che preoccupa psicologi, sociologi, ma non solo.

E tu hai una 'faccia da smartphone'? Guarda queste foto

Postura sbagliata. L'utilizzo esagerato degli smartphone, infatti, può provocare anche problemi fisici seri. Gli schermi minuscoli, la posizione e la difficoltà a digitare sui touch screen, infatti, possono dare problemi di postura, con un possibile interessamento di schiena e collo. Secondo una ricerca inglese, oltre due terzi degli inglesi utilizza smartphone e tablet fuori dall'orario di lavoro, spesso sui mezzi pubblici o per strada, con posture dannose alla colonna vertebrale. Questo si è tradotto, negli ultimi anni, in un aumento dei mal di schiena e di testa da parte degli inglesi.

Non portarsi il lavoro a casa. Per molti, infatti, avere l'opportunità di portarsi parte del lavoro a casa appare, in un primo momento, un'ottima occasione per evitare lo stress della fretta, gestendo al meglio il proprio tempo. Ma, secondo la fisioterapista Helena Johnson, quando non si riesce più a scindere la vita lavorativa da quella privata gli effetti diventano deleteri. Sono sempre più, infatti, i professionisti che utilizzano smartphone, tablet e laptop per lavorare dopo cena, o addirittura in vacanza. Ma, invece di gestire meglio il proprio tempo, si viene schiavizzati ancora di più dal proprio lavoro, con un aumento dello stress accumulato. Una specie di overdose da lavoro che può portare anche ad ammalarsi.

Staccare la spina. I ricercatori inglesi, dunque, lanciano un appello urgente. Per quanto si ami il proprio lavoro, per quanto si voglia sempre dare il massimo professionalmente è necessario imparare a staccare la spina. Spegnere smartphone e laptop, e trovare del tempo per se stessi. Non solo per evitare guai fisici che possono degenerare in vere e proprie malattie, ma anche per migliorare le proprie prestazioni lavorative. L'aumento dello stress e l'incapacità di staccare, infatti, rischia di peggiorare l'attenzione e toglie la capacità di riposare e ricaricarsi. Quindi, meglio leggere una mail in ritardo o dimenticare di aggiornare il proprio status di Facebook una volta, piuttosto che non sapere più quando si è in ufficio e quando si è in casa.

Yahoo! Notizie - Video: qualcosa che forse non sai su cellulari e smartphone

Ricerca

Le notizie del giorno