Smentito falso mito: in disastri mare non si pensa a donne e bimbi

Stoccolma (Svezia), 12 apr. (LaPresse/AP) - Quando si pensa ai peggiori disastri marittimi della storia, primo tra tutti quello del Titanic, la frase più ricorrente nelle nostre menti è: 'Salvate prima le donne e i bambini'. A cent'anni dall'affondamento del Titanic, uno studio dimostra che si tratta in realtà di un falso mito. Chi sopravvive di più ai disastri in mare, infatti, sono generalmente gli uomini, che in passato non hanno mostrato molta cavalleria. Due esperti svedesi, Mikael Elinder e Oscar Erixon dell'università di Uppsala, hanno analizzato 18 delle peggiori stragi in mare avvenute dal 1852 al 2011, scoprendo a sorpresa che gli uomini hanno avuto un maggior tasso di sopravvivenza. A fronte di 15mila vittime, solo il 17,8% dei sopravvissuti erano donne, contro il 34,5% di uomini. Secondo il rapporto di 82 pagine dei due studiosi, però, il disastro del Titanic è stata una rara eccezione perché il capitano minacciò di sparare agli uomini se questi non avessero ceduto il posto alle donne sulle scialuppe di salvataggio. Elinder spiega che lo studio conclude quindi che quando si tratta di affondamenti in mare, "ogni uomo pensa a se stesso".

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