Smog, Coldiretti: è allarme per inverno senza pioggia

Red/Gtu

Roma, 13 gen. (askanews) - A pesare sui livelli di inquinamento è l'alta pressione che staziona sulle regioni del nord in un inverno senza pioggia con l'ultimo mese di dicembre che è risultato il secondo più caldo dal 1800: lo sottolinea la Coldiretti, sulla base dei dati Isac Cnr, commentando il nuovo allarme inquinamento nelle principali città italiane, dove, a partire dalla Capitale, sono scattate le misure di limitazione del traffico. Il mese di dicembre - ricorda la Coldiretti - ha fatto registrare in Italia una temperatura superiore addirittura di 1,9 gradi rispetto alla media del periodo di riferimento 1981-2010 con effetti rilevanti sull'ambiente: "Sono stati sconvolti i normali cicli stagionali con le viole sbocciate nei prati al nord mentre al sud gli alberi di pero a causa del clima pazzo sono fioriti con gli agricoltori che hanno raccolto broccoli, cavoli, sedano, prezzemolo, finocchi, cicorie, bietole, tutti maturati contemporaneamente".

"L'eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione che - sostiene Coldiretti - si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal maltempo alla siccità". (Segue)