Smog, M5s: Italia maglia nera per morti

Pol/Vlm

Roma, 16 nov. (askanews) - "Secondo l'ennesimo studio pubblicato su The Lancet l'Italia è il primo paese in Europa, e undicesimo nel mondo, per morti premature da esposizione alle polveri sottili Pm2.5. Già a marzo scorso l'Organizzazione mondiale per la sanità aveva calcolato oltre 80mila persone morte solo in Italia per inquinamento atmosferico. Finalmente il nostro Paese sta reagendo a questa emergenza con il lavoro del MoVimento 5 Stelle al Governo. Con il decreto clima investiamo 255 milioni in mobilita' green per mettere un freno ai mezzi di trasporto inquinanti che circolano nelle nostre città". Così in una nota i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Ambiente.

"Istituiamo un fondo di 20 milioni per i comuni per il trasporto scolastico con mezzi ibridi o elettrici; Ripartiamo da un trasporto pubblico locale efficiente e funzionale con un fondo di 40 milioni per i comuni che sarà utilizzato per l'ammodernamento delle corsie preferenziali per incentivare il cittadino l'uso dei mezzi pubblici. Mentre per le città e le aree sottoposte a infrazione europea sulla qualità dell'aria, continuano i nostri incentivi per la rottamazione di mezzi inquinanti fino a 1500 euro. Attraverso una serie di bonus l'obiettivo sarà di ridurre drasticamente le emissioni climalteranti, puntando sull'efficientamento dei servizi pubblici ed ecosostenibili, mettendo in campo abbonamenti al trasporto pubblico locale o regionale, acquisti di biciclette e di altri servizi simili", aggiungono.

"Non è tutto: con la norma Fraccaro saranno investiti 500milioni all'anno per ridurre i consumi energetici degli edifici pubblici con un risparmio energetico enorme che si andrà ad aggiungere alla misura dell'ecobonus al 65% per l'efficienza energetica degli edifici, già prorogato in legge di Bilancio e che ci auguriamo possa essere maggiorato all'80%, attraverso i nostri emendamenti. Auspichiamo che la Commissione europea, non appena ratificata a fine novembre, inizi da subito a lavorare per escludere dal patto di stabilità le spese green per l'efficienza energetica del nostro Pese, consentendo lo sblocco di un settore fondamentale che, con il Decreto Crescita, ha visto un incremento del fatturato di oltre 2,5 mld euro annui", concludono.