Smog Roma, Legambiente Lazio: divieti in ritardo e poco due fasce

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Roma, 16 gen. (askanews) - "La situazione per ambiente e salute" dovuta allo smog nell'aria "è grave e i comuni si permettono di proporre provvedimenti tardivi o deboli o di non fare assolutamente nulla. Roma ha bloccato i diesel e va bene, ma con troppi giorni di ritardo rispetto all'inizio dell'emergenza e visto il perdurare della problematica è chiaramente ancora troppo poco lo stop che ora è previsto in due fasce orarie di mattina e di sera: deve durare tutto il giorno e riguardare anche le altre vetture". Lo dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio.

"Gravissima la situazione anche in tante altre città dove l'aria è inquinata da inizio anno, poche amministrazioni hanno messo in campo provvedimenti e, laddove ci sono stati sono a dir poco deboli per contrastare le emissioni di smog: bisogna abbattere le emissioni inquinanti con regole stringenti sul trasporto e sulle modalità di riscaldamento. Per il lungo periodo - spiega Scacchi - la cura del ferro, il potenziamento e l'ammodernamento dei mezzi pubblici collettivi, è l'unica vera ricetta che può garantire un futuro senza mal'aria".

Secondo un dossier di Legambiente Lazio dai dati delle centraline di monitoraggio di ARPA Lazio emerge che "a Roma c'è mal'aria da inizio anno e ancora ieri (15 gennaio) ben 9 centraline su 13 hanno continuato a segnare sforamenti dei limiti: record negativo nella centralina su Via Tiburtina con 73 140 ug/m3 e 13 giorni su 15 oltre i limiti, picco registrato alla centralina Preneste con 140 ug/m3 il 1 gennaio. Ancora peggio nella provincia di Frosinone con 14 giorni su 15 fuori i limiti alle centraline di Frosinone Scalo, Cassino e Caccano; 13 giorni di smog ad Alatri e 11 a Ferentino. A Latina anche 11 giorni di superamenti alla centralina di Via Tasso, nella città metropolitana di Roma 12 superamenti a Ciampino. In provincia di Viterbo 7 superamenti nel comune di Civita Castellana, inclusa la giornata di ieri. Intanto i modelli previsionali di ARPA Lazio prevedono almeno per altri 3 giorni una condizione costantemente inquinata. Il picco registrato di polveri sottili nel Lazio da inizio anno è stato segnato a Ceccano (FR) con 179 ug/m3 il 4 gennaio, peggior situazione di ieri (15 gennaio) a Cassino (FR) con 147 ug/m3", conclude Legambiente.