Smorfia napoletana e calcio: ecco il legame secondo Carlo Alvino

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Napoli, 23/12/2020 - Ci sono luoghi in cui è più facile che superstizione e la quotidianità si incontrano. Napoli è proprio uno di questi e il popolo campano è talmente legato alla cabala che segue addirittura la Smorfia come se fosse una sorta di oracolo.

D’altra parte, la fortuna non è mai troppa e la scaramanzia può essere foriera di eventi benefici, accomunata a un pizzico di sesto senso. Quello che non manca certamente agli appassionati di scommesse calcio quando devono puntare sulla quota che pare la migliore per provare a vincere somme non indifferente. Anche in questo settore, la scaramanzia e la cabala possono farla da padrone, indirizzando le varie puntate.

Poi, come viene approfondito sul blog sportivo L’insider, ci sono anche alcune squadre che, per ragioni tipicamente territoriali, hanno più spesso di altre a che fare con situazioni legate alla cabala e alla scaramanzia. E quando si parla di Smorfia, è inevitabile pensare anche al Napoli calcio e a tutti quei numeri che hanno un profondo significato per i tifosi azzurri, come mette bene in evidenza il giornalista campano Carlo Alvino, profondo conoscitore di tutto quello che succede entro i confini partenopei, soprattutto dal punto di vista calcistico.

Alvino e i numeri della Smorfia con più significato per i tifosi del Napoli

Carlo Alvino ha voluto sviscerare i numeri che più di ogni altri rappresentano la storia del Napoli calcio e, per farlo, è ovviamente partito dal numero principe, che ha assunto ancora più significato, purtroppo, dopo la dipartita di chi lo ha indossato per diversi anni sul terreno di gioco del San Paolo. Stiamo parlando, ovviamente, del numero 10 e di Diego Armando Maradona. È chiaro che, dal 1987, che nella Smorfia Napoletana, ormai, il 10 significa sempre e solo quel calciatore, un’extraterrestre come lo definisce Alvino, che ha portato in dote uno scudetto per i colori azzurri e un legame indimenticabile con questa città.

Un altro numero che Alvino sottolinea, in modo sicuramente scherzoso e ironico, senza prendersi troppo sul serio, è il 71. Ebbene, all’interno della Smorfia Napoletana, non si tratta certamente di un numero particolarmente positivo, dal momento che identifica una persona che colleziona sempre brutte figure e che non è affatto rispettabile. Alvino, in questo caso, lo paragona a Gonzalo Higuain, un bomber che prima ha fatto innamorare tutti i tifosi del San Paolo e poi si è reso protagonista del “tradimento”, passando alla Juventus e facendolo diventare uno dei calciatori sportivamente più “odiati” dal popolo napoletano.

Il numero 8 e un capitano legato ad un calcio romantico

Tra i numeri che Alvino snocciola reinterpretando la Smorfia in chiave azzurra, troviamo anche il numero 8. Secondo la Smorfia è un numero che viene associato alla Madonna, ma Alvino lo ricollega ad un grande calciatore, ovvero Antonio Juliano. In molti potrebbero non conoscerlo perché facente parte di un calcio passato, un calcio romantico che riesce ancora oggi ad affascinare con le sue storie e le sue emozioni genuine e pure. Juliano è entrato nella storia azzurra per essere il primo calciatore napoletano ad aver indossato la casacca della Nazionale italiana. Un grande capitano per il calcio Napoli, figlio davvero di un calcio che, ormai, non esiste più.

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