Snami: parere positivo ma dobbiamo risolvere incompatibilità

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Roma, 26 lug. (askanews) - In data 23 luglio 2019 c'è stato nuovo incontro tra la delegazione trattante Inps e le rappresentanze sindacali Medicina Fiscale INPS, ANMEFI, CISL, FIMMG, SMI, SNAMI, SUMAI che hanno condiviso e valutato la bozza di convenzione per l' attività medicina fiscale. "Tutto è perfettibile" sostiene Annalisa Sette che al tavolo ha rappresentato lo Snami "ma riteniamo positivi i risultati relativamente a: - l'attività a tempo indeterminato; - la conferma della validità della priorità dei medici presenti nella "lista a esaurimento" con esclusione dalla partecipazione a costituende graduatorie; - disponibilità dell' INPS al versamento di quota della contribuzione ENPAM (13%) nell'ambito del Fondo Medicina Generale, punto confermato da una nota ENPAM; - versamento da parte di INPS all'ENPAM dello 0,72 per la copertura della malattia; - disponibilità a valutare stipula da parte di INPS di una copertura assicurativa per infortuni sul lavoro; - struttura del compenso con distinzione di: quota di disponibilità oraria (corrisposta anche in mancanza di visita da effettuare) -quota per effettuazione visita -garanzia di un numero minimo fisso di visite (già individuato in 90/ mese su tutto il territorio nazionale) al fine di ottenere un adeguato e dignitoso compenso minimo. Sull'argomento compensi l'INPS si è riservata un ulteriore approfondimento da discutere con le OOSS".

"Contraltare a queste tutele", conclude Angelo Testa, presidente nazionale dello Snami, è la formulazione delle incompatibilità definite "di funzione" da parte della dirigenza dell'Inps per cui come Snami abbiamo fatta nostra la richiesta SUMAI dello sblocco/alleggerimento delle incompatibilità in sede di prima applicazione per i medici fiscali che già ricoprono incarichi nel SSN. Anche se l'INPS si dimostra contrario, c'è la nostra attenzione ed il nostro impegno per risolvere questa criticità".