Sneijder: 'Lautaro resti all'Inter, Cavani gran colpo. Salto di qualità con Eriksen. Io come Messi e CR7, ma mi godevo la vita'

Intervistato da Gianlucadimarzio l'ex trequartista dell'Inter e dell'Olanda, Wesley Sneijder ha parlato dell'attuale momento del club nerazzurro, del futuro e del suo passato da calciatore.

COME MESSI E RONALDO - “Sarei potuto diventare come Messi o Ronaldo. Semplicemente, non ne avevo voglia. Mi sono goduto la vita, magari a cena bevevo un bicchiere. Leo e Cristiano sono diversi, hanno fatto tanti sacrifici. E a me va bene così: la mia carriera, nonostante ciò, è stata comunque strepitosa”.

AGENTE - "​Negli ultimi mesi ho cominciato a lavorare con i giovani, mi diverto ad assisterli nella loro crescita. Nella vita come nel calcio, però, tutto è possibile. Dirigente, allenatore... può succedere qualsiasi cosa. Mi sono ritirato? Sí. Almeno per ora!”

IL GOL PIU' BELLO - "​Erano i quarti di finale del Mondiale 2010, giocavamo contro il Brasile. Calcio d’angolo battuto da Robben, Kuyt la spizza e io insacco il 2-1 con un colpo di testa. Quel gol valse il passaggio alle semifinali: bello, sí, ma anche importante...”.

ERIKSEN - "​Conte ha una grande rosa e, con Eriksen in squadra, può finalmente provare a fare il salto di qualità. Christian ha fatto bene all’Ajax, poi al Tottenham e ora deve affermarsi in Italia. Ha tantissima qualità, con le sue caratteristiche può tranquillamente diventare uno dei leader del nuovo gruppo”

LAUTARO - "​Fortissimo, ma deve restare in Italia. Può diventare uno dei migliori, ma prima ha bisogno di vincere qualcosa con i nerazzurri. È giusto fare il salto di qualità, ma c’è un momento per fare ogni cosa. Al Barcellona potrebbe giocare. Certo, se ha proprio voglia di andare via, preferirei passasse al Real...”

CAVANI - "Cavani è Cavani. Può segnare e fare la differenza in qualsiasi campionato. Se Marotta prendesse Edinson farebbe un colpo straordinario”

BALOTELLI - "​Fortissimo, non c’è altro da dire. Poteva essere tra gli attaccanti più forti, ma ha fatto determinate scelte. Io non le condivido, ma il mondo è bello perché ognuno è fatto a modo suo. Brescia la sua ultima chance? Non saprei: uno come lui può sempre fare la differenza”