Soave, 2019 un anno di cambiamenti del disciplinare

Red/Cro

Roma, 19 dic. (askanews) - Sono 25 le prime "vigne" del Soave. Con decreto della Regione Veneto sono state istituite le vigne, uno strumento di valorizzazione previsto dalla legge 238/2016 (Testo Unico della Vite e del Vino) che prevede la dicitura "vigna" in etichetta per i vini che provengono da micro appezzamenti di grande valore storico per la denominazione e che vengono vinificati separatamente rispetto al resto della produzione aziendale.

Le vigne iscritte nell'apposito elenco regionale si chiamano Albare, Calvarino, Campo Le Calle, Casette, Cavecchia, Cengelle, Cervare, Colbaraca, Colle Sant'Antonio, Contrada Salvarenza vecchie vigne, I Tarai, La Rocca, Le Caselle, Monte Bisson, Monte Ceriani, Motto Piane, Pressi, Roccolo, San Pietro, Val Grande, Vigna della Corte, Vigne della Brà, Vigne delle Fate, Vigne di Sande, e appartengono alla storia enologica di un territorio come quello del Soave che da più di 200 anni fà della parcellizzazione e della grande differenziazione tra suoli, altitudini ed esposizioni il suo punto di forza.

Si completa quindi un iter durato vent'anni dalle prime zonazioni effettuate nel Soave e che proprio nel 2019 si è concluso prima con l'introduzione delle 33 Unità Geografiche Aggiuntive e dopo con le "vigne". Una rivoluzione quindi per il comprensorio che vede valorizzata in maniera definita la produzione di premium wines nella denominazione, e che il consumatore potrà apprezzare direttamente sull'etichetta dei prodotti.

«Si sta chiudendo un anno di grande lavoro per il Consorzio Tutela del Soave - dice Sandro Gini, presidente del Consorzio - che ha visto il team impegnato sia sul fronte della promozione, soprattutto in Giappone e Inghilterra, sia su quello della tutela, intesa anche in senso ambientale/paesaggistico. Il prossimo anno porteremo queste grandi novità in tutto il mondo con un progetto legato alla agricoltura eroica vulcanica assieme a partner internazionali. Siamo quindi pronti ad affrontare il 2020 con grande entusiasmo e una nuova bellissima storia da raccontare».