Social, polemica su trans nello sport. Barsanti: "Donne con me"

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Non si ferma la 'guerra social' tra Selvaggia Lucarelli e il consigliere comunale lucchese di Casapound Fabio Barsanti sui transgender nello sport. Dopo l’attacco della giornalista per la condivisione di un post ironico sulla vittoria dell’alzamento di pesi dell’atleta trans neozelandese Lauren Hubbard, Barsanti risponde in una diretta sulla sua pagina Facebook. “Il tema dei trans nello sport è sentito - la replica di Barsanti - e le donne mi ringraziano per averlo sollevato. Selvaggia Lucarelli pensava di fare una polemica facile, ma alla fine per lei è stato un boomerang. Sono tanti i commenti, anche sotto il suo post, che mi difendono, perché non ho offeso nessuno, ma solo evidenziato con ironia un problema reale. E comunque non prendo lezioni da lei, che è stata condannata per aver usato il termine 'trans' in modo dispregiativo contro miss Lazio 2010”.

“Il mio post ironico - ha continuato Barsanti - affronta in realtà un problema serio: quello della presenza di atleti transgender all’interno dello sport femminile. Le donne si trovano a gareggiare contro 'ex uomini', con tutte le conseguenze del caso. Il mio post ricordava una gara di sollevamento pesi, ma è di poco tempo fa una notizia più cruenta. Un’atleta trans ha infatti sfondato il cranio a una donna, la lottatrice Tamikka Brents. Il mondo dello sport non ha dato ancora risposte definitive a questo. La polemica fra gli sportivi sta crescendo, e si sono già alzate voci importanti come quella di Martina Navratilova. La ex tennista, omosessuale, è stata ‘cacciata’ dalla comunità Lgbt per le sue posizioni. La cosa grottesca è che la sinistra incarnata dalla Lucarelli - ha concluso - una volta cercava la tutela delle donne discriminate nel mondo maschile. Oggi consente che le stesse donne vengano discriminate addirittura nel loro mondo. Un paradosso di ingiustizia”.