Società Italiana Igiene, un decalogo per rilanciare i vaccini

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Milano, 26 apr. (askanews) - In risposta alla pandemia da Covid_19, in Italia, sono state organizzate attività vaccinali in grado di consentire la somministrazione di oltre 130 milioni di dosi di vaccino pandemico. Si stima, inoltre, che le attività vaccinali abbiano evitato oltre 500mila ospedalizzazioni e circa 150mila decessi. Nonostante tutto questo, secondo la Società Italiana di Igiene "il fenomeno dell'infodemia e delle molteplici problematiche comunicative connesse alle vaccinazioni rende probabile un'esacerbazione del fenomeno dell'esitazione vaccinale, non solo in relazione ai vaccini Covid_19, ma anche nei confronti delle vaccinazioni del calendario vaccinale nazionale". Perciò in occasione e nel corso della Settimana Europea delle Vaccinazioni 2022 - che si conclude sabato 30 Aprile - la Società ha deciso di presentare il documento "10 Azioni SItI per affrontare l'esitazione vaccinale in Italia".

Redatto da alcuni gruppi di lavoro della Società Italiana di Igiene, il documento elenca dieci azioni strategiche, con l'obiettivo di tracciare la "roadmap" e definire l'impegno della SItI nel contrastare il preoccupante fenomeno dell'esitazione vaccinale in Italia.

"Il decalogo - ha affermato Antonio Ferro, presidente della Società Italiana d'Igiene - si muove attorno ad alcuni principi generali, in primis la necessità di misurare il fenomeno dell'esitazione. In Italia manca un sistema di sorveglianza dei determinanti di esitazione e poter indagare in maniera più puntuale il fenomeno dell'esitazione potrebbe certamente aiutare a definirne le criticità. In secondo luogo la centralità della formazione diffusa, interdisciplinare, intersettoriale, non solo incentrata sull'esitazione, ma anche su comunicazione, infodemiologia, coinvolgimento della popolazione. In terzo luogo riconoscere ed attuare, a tutti i livelli, ciò che funziona nel contrastare l'esitazione vaccinale. Infine l'importanza della collaborazione tra società scientifiche e gruppi di ricerca per facilitare l'emergere di un impegno congiunto, condiviso e sinergico nel contrasto del preoccupante fenomeno della 'vaccine hesitancy'".

Nel dettaglio le dieci azioni prevedono: istituzione di un Gruppo di Lavoro multidisciplinare nazionale su esitazione Vaccinale; attivazione di un sistema nazionale di monitoraggio/sorveglianza dell'esitazione vaccinale; identificazione e diffusione di strumenti e metodi utili a misurare e comprendere l'esitazione vaccinale; identificazione, sperimentazione e diffusione di buone pratiche locali e nazionali per contrastare l'esitazione vaccinale; formazione diffusa e interdisciplinare su esitazione vaccinale; formazione diffusa e interdisciplinare su Risk communication, Community engagement, Infodemiologia; programmazione dell'inserimento di interventi efficaci per contrastare l'esitazione vaccinale all'interno degli strumenti di pianificazione sanitaria; promozione della nascita e della crescita di una comunità di pratica e di ricerca nel campo dell'esitazione vaccinale; attivazione di collaborazioni tra società scientifiche per promuovere un impegno congiunto, condiviso e sinergico nel contrastare l'esitazione vaccinale; promozione del sapere proveniente dalle Scienze comportamentali per favorire l'accettazione vaccinale.

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