Sofagate, Von der Leyen: ad Ankara trattata male perché donna

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Bruxelles, 27 apr. (askanews) – Il “sofagate” arriva al parlamento europeo. A parlare è Ursula von der Leyen durante il dibattito nella plenaria sul recente vertice Ue-Turchia, e sull’episodio dello sgarbo di cui è stata oggetto, quando è stata lasciata senza sedia e relegata in un divano a distanza dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan e dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel, a colloquio seduti vicini.

“Sono la prima donna presidente della Commissione europea. E come tale mi aspettavo di essere trattata quando ho visitato la Turchia due settimane fa, come la presidente della Commissione. Ma non è stato così, e siccome non posso trovare alcuna giustificazione per questo nei Trattati europei, devo concludere quindi che è successo perché io sono una donna”. ha detto von der Leyen.

“Molti di voi eurodeputati avranno avuto delle esperienze simili in passato, soprattutto le europarlamentari; sono certa che sapete come mi sono sentita: mi sono sentita ferita, mi sono sentita sola, come donna e come europea. – ha continuato. Questo dimostra quanto ancora dobbiamo fare prima che le donne siano trattate su un piede di parità sempre e ovunque”.

Subissato dalle critiche per non essere intervenuto, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha ribadito il suo “rammarico” e si è giustificato dicendo che una qualunque reazione avrebbe rischiato di vanificare tutto l’intenso lavoro svolto, e non ancora completato, per migliorare i rapporti Ue-Turchia.

“Dopo il vertice, con la presidente von der Leyen ci siamo impegnati a fare in modo che questo non succeda mai più in futuro, e abbiamo dato istruzioni chiare ai nostri esperti del Protocollo che i nostri diplomatici”. Una scusa che però non convince e non è all’altezza del ruolo ricoperto ma Michel.