Sofagate, von der Leyen: "E' successo perché sono una donna"

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"E' successo perché sono una donna". E "dimostra quanta strada abbiamo ancora da fare". Ursula von der Leyen torna a parlare del 'Sofagate', l'incidente diplomatico che la vide costretta a sedersi su un divano, mentre Charles Michel e Recep Tayyip Erdogan si accomodavano in poltrona. "Quando sono arrivata ad Ankara, mi aspettavo di venire trattata come presidente della Commissione, ma non è stato così. E non ho trovato alcuna giustificazione per il modo in cui sono stata trattata nei trattati europei. Quindi, devo concludere che è successo perché sono una donna", ha detto nella plenaria del Parlamento europeo.

"Sarebbe successa la stessa cosa - continua von der Leyen - se avessi portato un vestito e una cravatta? Nelle foto degli incontri precedenti non ho visto alcuna carenza di sedie. Ma ancora una volta, non ho visto nessuna donna in quelle foto". "Onorevoli colleghe, probabilmente molte di voi hanno vissuto esperienze simili in passato e sono sicuro che sapete esattamente come mi sono sentita. Mi sono sentita ferita come donna e come europea. Perché non è solo una questione di protocollo e dimostra quanta strada dobbiamo fare prima che le donne vengano trattate come pari", conclude von der Leyen.

Via social un'altra riflessione: "La mia storia ha fatto titolo, ma ci sono così tante storie di donne, la maggior parte assai più serie, che passano inosservate. Dobbiamo assicurarci che anche queste storie vengano raccontate", ha scritto.

"Vorrei ribadire il mio impegno totale, completo e assoluto per sostenere le donne, questioni che ho affrontato regolarmente nel corso del mio percorso politico. Potete contare sul mio impegno e sui miei migliori sforzi per tentare di sbloccare questa proposta di direttiva relativa ad un miglior equilibrio tra uomini e donne tra gli amministratori non esecutivi delle società quotate in Borsa", ha detto dal canto suo il presidente del Consiglio europeo Michel sottolineando: "Ho deciso di non reagire per non creare un incidente politico". "So - ha aggiunto MIchel - che le circostanze" del Sofagate "vi hanno portato a ritenere che avrei dovuto agire in modo diverso. E una critica che accetto. Ma ho deciso di non reagire per non creare un incidente politico che avrebbe corso il rischio di rovinare mesi di preparativi politici e diplomatici. So che le immagini hanno potuto dare a molte donne motivo di sentirsi offese", ha concluso.