Soffri di ansia finanziaria? Ecco come sconfiggere il panico

Momenti di stress alla Borsa di New York. (Xinhua/Wang Ying)

Sono tempi economicamente complicati per la maggioranza delle persone: se è vero che la ricchezza è in mano a pochi, il resto del denaro si suddivide al ribasso verso una fetta crescente di popolazione. Svanito il miraggio del lavoro fisso, la sopravvivenza del nero e la tassazione sulla busta paga rende complicato il bilancio a fine mese, tra spese inevitabili per vivere (alimentazione, benzina, assicurazione e via dicendo) e imprevisti in stile Monopoli (malattie, guasti, progetti lavorativi svaniti).

Gli elementi per farsi prendere dal panico sono tanti, ma è evidente che questa soluzione non è corretta. Con il panico si rischia non solo di peggiorare la salute fisica e mentale, ma pure di prendere ulteriori decisioni sbagliate a livello finanziario.

La sindrome dello stress finanziario, o ansia finanziaria, è piuttosto comune. A soffrirne sono entrambi i sessi, ma è una questione più 'al femminile', a causa in particolare della disuguaglianza di trattamento nel mondo del lavoro (stipendi più bassi, minori opportunità e in taluni casi anche una visione maschilista che ancora attecchisce e che 'costringe' la donna a rimanere casalinga a oltranza).

Tutto ruota attorno all'insicurezza. I soldi sono ancora un argomento tabù per molti, e tante persone faticano a parlare delle difficoltà economiche per non dare l'impressione di essere, senza mezzi termini, finanziariamente instabili. In particolare le nuove generazioni portano questa insicurezza ad altri livelli, contribuendo nelle scelte errate dal punto di vista economico.

Il miglior modo per gestire l'ansia finanziaria è prendere una giornata per scrivere. La classica scaletta è la soluzione per 'regolarizzare' il momento ansiogeno e porre dei paletti e delle azioni da seguire, così da minimizzare i rischi. Il foglio che si può preparare finirà per assomigliare a un bilancio aziendale, con le uscite a sinistra e le entrate a destra; in fondo, le azioni da intraprendere.

Così facendo si scoprirà la spesa mensile abituale (affitto, spesa, benzina) e il proprio guadagno lavorativo o la cifra necessaria per coprire le uscite. Una volta calcolati gli importi, si procede verso le azioni da compiere - vale a dire, per esempio, una riduzione delle spese non necessarie, un lavoro extra da poter prendere, la vendita su eBay di oggetti per finanzarsi, la ricerca di uno sponsor e via dicendo.

Per chi ne ha facoltà, ovvero i lavoratori che hanno spazio per un secondo lavoro o per le partite IVA che hanno intenzione di ampliare i clienti, la voce in bilancio delle uscite può comprendere delle ipotetiche spese extra come medicinali e riparazioni in casa. Lo scopo? Prevenire e eventualmente raccogliere un tesoretto.

A corredo è consigliata magari una visita psicologica, per avere uno spazio di manovra anche da quel punto di vista. A volte l'ansia finanziaria non è giustificata da una reale situazione di debito; ci sono magari dinamiche irrazionali che portano una persona a non aver fiducia nel proprio guadagno o nei piani di spesa futuri.

Infine, per valutare il proprio piano di azione, si può mostrare il 'bilancio' a un amico o un parente del quale si ha fiducia e che ha esperienze dal punto di vista finanziario. Chi ad esempio ha lavorato nel budgeting sa come ragionare sul lungo termine, un pensiero che chi soffre di ansia finanziaria non ha modo di raggiungere.