'Soft Power Prize' a Venezia sul clima per due donne, Cobb e Nakate

(Adnkronos) - Due donne che, da fronti diversi e da continenti opposti, studiano e lottano contro i cambiamenti climatici: sarà assegnato alla giovane attivista africana Vanessa Nakate e alla scienziata americana Kim Cobb il 'Soft Power Prize', in occasione della terza edizione della 'Soft Power Conference' presieduta da Francesco Rutelli, che si aprirà domani a Venezia - con la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - e proseguirà nella giornata di martedì, con l'intervento di personalità istituzionali e internazionali del mondo dell'economia, della finanza, della scienza e della cultura, fra cui il commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni e i ministri Daniele Franco dell'Economia, Enrico Giovannini delle Infrastrutture e Dario Franceschini della Cultura.

Il 'Soft Power Prize' verrà consegnato martedì all'Auditorium delle Procuratie Vecchie in piazza San Marco, a cura di Generali. Dopo la prima edizione, che ha visto il riconoscimento allo scienziato leader della prevenzione del Covid, John Nkengasong, i membri del Soft Power Club presieduto da Rutelli hanno deciso di assegnare ex-aequo il riconoscimento a due personalità internazionali in prima linea nel contrasto ai cambiamenti climatici.

In particolare, Vanessa Nakate, 25 anni, ugandese di Kampala, è protagonista della mobilitazione sociale per la giustizia climatica, leader all'Onu per i 'Sustainable Development Goals'; Kim Cobb, 48 anni, statunitense, è un'oceanografa specializzata nelle ricerche climatiche più avanzate sui sistemi marini, direttrice dell'Istituto per l'Ambiente e la Società a Brown University e Lead Author per il sesto Rapporto Ipcc.

Il Presidente di Generali, Andrea Sironi, ha affermato: "Siamo orgogliosi di supportare la seconda edizione del 'Soft Power Prize' - ha affermato Andrea Sironi, presidente di Generali - Il riconoscimento di quest’anno è dedicato all'impegno contro il cambiamento climatico, che deve restare una priorità assoluta per le istituzioni e i sistemi economici a livello globale, in un periodo in cui il raggiungimento degli obiettivi climatici è ostacolato da conflitti e tensioni geopolitiche crescenti".

Inoltre, ha osservato Sironi, "il premio mette al centro l'uguaglianza di genere come presupposto per vincere le grandi sfide che abbiamo di fronte. La partecipazione al Soft Power Club è coerente con la strategia del gruppo Generali, che si fonda sulla piena integrazione della sostenibilità in ogni ambito del business, per favorire una transizione giusta e socialmente equa verso un’economia a emissioni zero".

(dell'inviato Enzo Bonaiuto)