SoftBank, Masayoshi Son: non sono un solista nella governance

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Image from askanews web site
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Roma, 23 giu. (askanews) - Il fondatore del gruppo giapponese SoftBank Masayoshi Son si è dovuto difendere oggi di fronte all'Assemblea generale degli azionisti, nella quale è stato accusato di non essere stato attento in una serie di investimenti tra i quali quello nella family bank Greensill, che è andata in crack. Lo scrive il Financial Times.

Son ha assicurato che la governance di SoftBank non è "un one-man-show di Masayoshi Son" e ha ammesso di sentire "personalmente la necessità di dedicare una maggiore attenzione alla governance", chiarendo che l'intenzione è quella di "gestire gli investimenti nel rispetto delle norme con l'obiettivo di non avere semplicemente dei guadagni a breve usando tecniche di ingegneria finanziaria".

Il board di SoftBank di nove membri è stato allargato con altri cinque direttori non esecutivi, quattro dei quali sono considerati indipendenti. Negli ultimi anni da questo organismo sono usciti alcuni direttori di alto livello, come Tadashi Yanai (numero uno di Fast Retailing, cioè Uniqlo) e il fondatore di Alibaba Jack Ma.

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