SOI appello ai cittadini e alla politica per difendere la vista

Image from askanews web site
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Milano, 8 set. (askanews) - Ogni anni i medici oculisti italiani salvano la vista a due milioni di persone, eppure ci sono ancora gravi carenze di sistema, perché, per esempio, il 70% delle persone affette da maculopatia non riesce a raggiungere le cure migliori. E anche nella chirurgia della cataratta, dove pure si sono fatti grandi progressi a livello di ricerca e risultati, si fa fatica, perché manca il sostegno della politica e mancano i fondi. "Oggi non siamo in grado di mettere a disposizione di tutti i cittadini Italiani questi enormi vantaggi che salvano la vista delle persone e anche negli ospedali rischiamo che non vengano più erogate le visite oculistiche, abbandonando i pazienti al loro destino". L'allarme arriva dal dottor Matteo Piovella, presidente della Società Oftalmologica Italiana, che lancia un appello ai cittadini e alla politica in vista delle elezioni del 25 settembre.

"Noi - ha aggiunto il medico - abbiamo incontrato negli ultimi 20 anni undici ministri della Salute, che ci hanno ascoltato, ma non abbiamo ricevuto nessun aiuto pratico per curare e sostenere i pazienti quindi nel nostro pensiero è fondamentale cercare di coinvolgere direttamente i cittadini, che devono prendere atto che oggi, in ambito sanitario, le loro richieste devono essere ascoltate. E allora attivatevi, fate le vostre richieste alla politica. Noi, come Società Oftalmologica Italiana, prevediamo da qui al 2030 il raddoppio delle persone cieche e questo lo possiamo evitare se la politica e la burocrazia ascoltano le vostre richieste".

Nello specifico SOI ritiene che servano "risorse per 500-600 milioni di euro per adottare tutte le nuove tecnologie, in più facciamo presente che solo 1500 dei 7000 medici oculisti italiani fanno parte del SSN e infine abbiamo notato grandi difficoltà a tramettere le conoscenze e le cose da fare, perché noi sappiamo quali sono le cose da fare", ha concluso il presidente Piovella.