Soi, Bonfiglio: distacco della retina, fare attenzione ai sintomi

Soi, Bonfiglio: distacco della retina, fare attenzione ai sintomi

Roma, 21 nov. (askanews) – Il distacco della retina è una patologia grave dell’occhio che si manifesta in modo improvviso e che necessita di intervento anche in tempi rapidi. Al 99esimo Congresso della Società Oftalmologica Italiana SOI a Roma, tra i vari temi si è affrontato anche questo, sottolineando l’importanza di prestare molta attenzione ai sintomi e di rivolgersi subito agli esperti. Come spiega la Dottoressa Vincenza Bonfiglio della UO Oculistica Presidio Ospedaliero Gaspare Rodolico di Catania.

“Il distacco di retina è una patologia grave dell’occhio che se non operata in tempi brevi porta alla cecità. Nonostante l’intervento chirurgico, infatti, il 40% dei pazienti non recuperano la capacità di lettura e tra il 10 e il 40% hanno bisogno di uno o più interventi per ritornare a vedere. È una patologia che si manifesta in maniera acuta e improvvisa con sintomi che possono essere più blandi, come la comparsa di fosfeni, cioè lampi luminosi, o miodesopsia, le cosiddette “mosche volanti” fino a una completa amputazione del campo visivo: il paziente può lamentare di vedere a metà o improvvisamente di non vedere proprio più niente”.

“Se il paziente arriva quando il distacco della retina è già avvenuto, necessita assolutamente di un intervento altrimenti perde l’occhio: non solo la visione, ma la completa anatomia dell’occhio”.

“Si può fare prevenzione relativa perché se la retina si è staccata non c’è nulla da fare però se il paziente è attento al sintomo e corre in PS dove esiste un medico capace di vedere la retina, può attraverso il trattamento laser delle rotture retiniche evitare l’insorgenza della patologia”.

“Fattori di rischio sono la miopia, o anche l’intervento della cataratta cui molti si sottopongono: in questo caso laddove il paziente abbia fattori predisponenti, può essere sottoposto a un trattamento laser preventivo profilattico ed evitare l’insorgenza della patologia”.