Soi, oculisti chiedono una stretta sul rilascio patenti di guida

Roma, 22 nov. (askanews) - Serve una "stretta" nelle visite oculistiche per il rilascio delle patenti di guida. O meglio, serve che a rilasciare la certificazione sia un oculista e non un medico monocratico, peraltro bravissimo. Il punto di vista degli oculisti, riuniti nel congresso Soi (Società oftalmologica italiana), espresso dal dottor Alberto Montericcio, direttore Clinica Oftalmica Montericcio di Trapani:

"Dobbiamo partire dalle percentuali: il 15% degli incidenti in Italia è legato a difficoltà della visione, che è la seconda causa degli incidenti stradali. La prima è l'utilizzo dei telefonini e tablet durante la guida: la seconda causa è avere problematiche della visione. Bisogna quindi essere un pochettino più rigidi nel rilascio della patente: la Società Oftalmologica Italiana, interpellando il Ministero dei Trasporti, cerca di dare degli input su questa rigidità. Noi abbiamo molte volte un rilascio della patente un po' superficiale da parte del medico monocratico, che normalmente è un medico militare che sta nelle agenzie, e che fa una visita oculistica un po' superficiale. Senza dare una colpa ai medici monocratici, che oltretutto sono molto bravi, è però opportuno che il rilascio della patente sia legato dal punto di vista funzionale e visivo, a una certificazione rilasciata da un oculista, che è lo specialista proprio della visione, in maniera da avere un corretto e una possibilità precisa nella valutazione per i requisiti minimi del rilascio della patente".