Sola contro la mafia, revocato la protezione a Valeria Grasso

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Roma, 24 nov. (askanews) - La palermitana Valeria Grasso si è ribellata alla legge del pizzo, ha sfidato ed ha fatto arrestare membri del Clan Madonia. Come testimone di giustizia è stata protetta con il IV livello di rischio, già di per sè insufficiente tenuto conto della gravità delle minacce che ha subito. Questo servizio di protezione nella capitale dove vive, è stato sospeso dal 23 novembre prossimo senza alcuna reale motivazione e senza le sia stato notificato alcun provvedimento.

"Il comandante del nucleo Scorte, colonnello Luca Nuzzo, il 20 novembre scorso mi ha informata verbalmente della sospensione della misura di protezione personale a Roma, salvo confermarmi il dispositivo su Palermo considerata "a rischio", dopo che, solo il 12 marzo 2019, mi era stata confermata dal Prefetto di Roma Paola Basilone". Nella sua comunicazione scritta la Basilone aveva sottolineato che: "su proposta della scrivente, l'Ufficio Centrale Interforze per la Sicurezza Personale ha determinato che nei confronti della S.V. venga assicurata una misura di protezione personale... con validità su tutto il territorio nazionale". (Segue)