Soldati francesi morti in Mali in uno scontro tra elicotteri militari

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Tredici soldati francesi sono morti in un incidente tra elicotteri militari in Mali. Al momento i dettagli dell’accaduto sono ancora incerti. L’ufficio della presidenza francese ha comunicato che i militari uccisi stavano conducendo un’operazione contro un gruppo jihadista locale. Si tratta della più ingente perdita, per l’esercito francese, dal 1983.

Soldati francesi morti in Mali

Si apprende dall’Eliseo che lo scontro è avvenuto nella serata di lunedì 25 novembre. Sull’accaduto si è espresso lo stesso presidente Emmanuel Macron, che ha sottolineato di portare “il più grande rispetto per la memoria dei soldati morti per la Francia per la dura battaglia contro il terrorismo nel Sahel”. Il capo dello Stato ha espresso il proprio cordoglio alle famiglie dei militari coinvolti.

L’esercito francese in Mali

L’esercito di Parigi è stanziato nel Paese africano con l’obiettivo di liberare i territori occupati dai fondamentalisti islamici, che dal 2012 hanno preso il controllo di ampie aree nel Nord dello Stato. Sono circa 4.500 i militari francesi coinvolti nella missione Barkhane, che ha portato alla liberazione di gran parte dei territori occupati.

Non cessano però gli attentati, in cui hanno perso la vita migliaia tra soldati e civili. Questi ultimi sarebbero 1.500 nel solo 2019, tra Mali e Burkina Faso, secondo le stime diffuse dalle Nazioni Unite. A inizio novembre, un attacco a una postazione militare a Menaka (a poca distanza dal confine con il Niger) in cui hanno perso la vita 35 soldati.

Tra i morti recenti in Mali si contano anche soldati francesi, tra cui Ronan Pointeau, deceduto in un attentato con ordigno esplosivo rivendicato dallo Stato islamico.