Soldato ucciso in Cisgiordania, Jihad esulta

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Un giovane soldato israeliano è stato ucciso in Cisgiordania. Il corpo del militare 18enne è stato ritrovato nei pressi di Efrat, secondo quanto riferiscono i media israeliani. Sul corpo del soldato, segni di coltellate. Nella zona è in corso una caccia all'uomo per individuare i responsabili dell'uccisione del militare, la cui scomparsa era stata segnalata ieri. "E' un grave attacco terroristico", ha detto il portavoce delle forze di sicurezza israeliane (Idf), Ronen Manelis, citato dal 'Jerusalem Post'. 

Le autorità israeliane hanno reso nota l'identità del soldato, Dvir Sorek, originario dell'insediamento di Ofra, in Cisgiordania. Sorek, che secondo le ultime notizie aveva 19 anni, studiava in una yeshiva (un seminario religioso) e aveva iniziato il servizio militare. Stando ai media israeliani, il giovane non era in divisa al momento dell'attacco e potrebbe essere stato catturato prima di essere ucciso. 

La Jihad Islamica palestinese esulta dopo l'uccisione del giovane soldato israeliano. Il gruppo, segnala il sito israeliano Ynet, parla di un "atto eroico che manda un segnala importante". 

I militari israeliani danno la caccia ai responsabili dell'uccisione del giovane soldato trovato morto in Cisgiordania e li prenderanno "vivi o morti". Parola di Benny Gantz, l'ex capo di Stato Maggiore israeliano ora alla guida del partito Blu e Bianco. "Faccio le mie condoglianze ai genitori del soldato assassinato nella notte - ha detto Gantz in dichiarazioni rilanciate da Ynet - Le Idf e le forze di sicurezza metteranno le mani su questi spregevoli assassini, vivi o morti". 

"Le forze di sicurezza israeliane danno la caccia al bieco terrorista per regolare i conti" ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ha parlato di un "grave attacco". Intanto, secondo i media israeliani, le forze di sicurezza stanno perlustrando la località palestinese di Beit Fajjar, che si trova vicino alla zona in cui è stato ritrovato il corpo del soldato. 

Le nostre forze di sicurezza israeliane "stanno dando la caccia agli assassini e non si fermeranno fin quando non li troveranno". E' quanto afferma il presidente israeliano, Reuven Rivlin, dopo l'uccisione del giovane soldato israeliano trovato morto in Cisgiordania. "Combattiamo il terrorismo senza compromessi per garantire la sicurezza del nostro popolo", aggiunge il presidente israeliano in una dichiarazione rilanciata dai media locali.