Quanti soldi sono stati raccolti per il terremoto in Emilia?

La solidarietà italiana si muove per dare il proprio contributo alla ricostruzione in Emilia-Romagna dopo il terremoto – e pensare che, contemporaneamente ci sono anche le operazioni di spending review, proprio finalizzate a trovare il modo, per lo stato, di risparmare per garantire il contributo dovuto ai terremotati – e lo fa a suon di eventi. Come aiutare i terremotati? Se se lo chiede ancora qualcuno, non c'è che l'imbarazzo della scelta, fra eventi cui partecipare, aste, raccolte fondi e via dicendo. Il concerto organizzato dalla Rai al Dall'Ara ha permesso di raccogliere 2,8 milioni di euro, secondo la comunicazione della d.g. Lorenza Lei.

Invece, l'asta organizzata dalla Ferrari su www.ferrari.com ha portato ad una raccolta di 1,8 milioni di euro (il grosso l'ha fatto un cliente americano, che ha comprato una 599 XX con 1,4 milioni di euro). La Caritas ha anticipato a ciascuna delle sue sette diocesi colpite (Bologna, Ferrara-Comacchio, Modena-Nonantola, Carpi, Reggio Emilia-Guastalla, Adria-Rovigo, Mantova) 200mila euro, portando così il suo contributo a 3 milioni di euro. E poi ci sono i 500mila euro del Papa, i 50 mila del Dalai Lama, i 13 milioni di euro raccolti con gli sms e le donazioni, i 2 milioni (provenienti dall'8x1000) donati dalla Conferenza Episcopale Italiana, che si aggiungono o a un altro milione di euro già stanziato. Poi ci sono donazioni meno monetizzabili ma comunque tangibili (come quella di Alitalia, che ha donato alla Protezione civile 6000 coperte e un milione e duecentomila beni di prima necessità).

Inutile ribadire ancora una volta come queste forme di solidarietà siano importanti tenuto conto del fatto che, al momento, sono ancora 12.651 le persone assistite grazie all’impegno del Servizio nazionale della protezione civile nei campi di accoglienza, nelle strutture al coperto e negli alberghi. E qui si aggiunge al computo la convenzione firmata da Federalberghi e Asshotel. Di fondi, ne sta raccogliendo anche Lottomatica, ma i numeri non ci sono ancora.

Sommando le cifre che sono disponibili, anche se è del tutto impossibile fare un computo complessivo – visto che le iniziative di solidarietà si sono moltiplicate – si sfiorano i 40 milioni di euro. E probabilmente il bilancio finale sarà molto più alto: sul sito del Dipartimento di Protezione civile dovrebbero apparire presto le cifre che fanno un computo di tutti i soldi che sono passati direttamente attraverso la struttura dipartimentale. Poi si vedrà come verranno impiegati questi fondi (ricorderete il caso-Etimos). Nel frattempo, grazie alla solidarietà in molti ne approfittano anche per rilanciare il proprio marchio. Fa parte del "gioco". E così capita anche che si facciano dei doni che invece non servono o non vengono accolti: è il caso del Campo-Roma, voluto da Gianni Alemanno. Non serviva ed è stato smontato.

Ricerca

Le notizie del giorno