Sole 24 Ore: Confindustria, parte civile contro ex vertici

Fcz

Milano, 12 set. (askanews) - Confindustria, Consob, e una serie di piccoli azionisti del Sole 24 Ore, tra cui 6 tra dipendenti ed ex dipendenti rappresentati dall'avvocato Antonio Di Pietro, hanno chiesto di costituirsi parte civile contro l'ex presidente del gruppo, Benito Benedini, l'ex amministratore delegato Antonella Treu e l'ex direttore della testata, Roberto Napoletano, nel procedimento che vede gli ex vertici del quotidiano della confederazione degli industriali imputati per aggiotaggio e false comunicazioni sociali. L'accusa contestata dal pm di Milano, Gaetano Ruta, titolare del fascicolo di indagine coordinato dal procuratore aggiunto Fabio De Pasquale, riguarda nel dettaglio i dati di diffusione degli abbonamenti cartecei e digitali che sarebbero stati "gonfiati" con l'obiettivo di "veicolare un messaggio largamente positivo sull'andamento economico" della testata che fa capo a Confindustria. Nel mirino dei magistrati milanesi sono finite circa 100 mila copie digitali multiple (vale a dire vendute "in blocco" ad aziende e poi distribuite a dipendenti, clienti o fornitori) dichiarate nel marzo 2016 dai vertici del gruppo ma relative al bilancio dell'anno precedente. Copie mai conteggiate da Ads, la società che si occupa di certificare i dati di vendita dei giornali, e perciò ritenute "fantasma" dagli inquirenti.

Le richieste di costituzione di parte civile sono state presentate oggi, giorno dell'avvio dell'udienza preliminare, e saranno valutate dal gup Cristina Mannocci. In particolare, Confindustria, in veste di azionista del Sole 24ore, ha chiesto di costituirsi parte civile contro tutti i tre imputati per tutte le due ipotesi di reato contestate. L'istanza della Consob è invece relativa alla sola accusa di aggiotaggio. Tra i piccoli azionisti del gruppo che puntano a costituirsi parte civile, nella speranza di incassare un risarcimento economico in caso di condanna degli imputati, anche 6 tra attuali ed ex dipendenti del gruppo (tra cui alcuni giornalisti) rappresentati dall'avvocato Antonio Di Pietro, ex pm protagonista delle inchieste di Tangentopoli.