Soleimani, cos'è la Forza Quds: corpo d'élite Pasdaran

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La Forza Quds ('Gerusalemme') è il corpo d'élite dei Guardiani della Rivoluzione iraniani (i 'Pasdaran'), la più importante forza paramilitare della Repubblica islamica. Creata durante la guerra Iran-Iraq, in origine era stata istituita per diffondere all'estero i principi della rivoluzione avvenuta in Iran nel 1979. Negli anni Ottanta e Novanta ha appoggiato i curdi contro l'ex rais iracheno Saddam Hussein e favorito in Afghanistan i signori della guerra che combattevano il governo di Mohammad Najibullah. Durante la guerra all'Isis il suo compito era cambiato: si occupava dell'addestramento delle milizie filogovernative in Iraq e Siria. La Forza Quds fornisce assistenza tattico-militare agli alleati di Teheran nella regione, come ad esempio il movimento sciita di Hezbollah in Libano e la Jihad Islamica nei Territori palestinesi. 

Questa forza speciale dei Pasdaran è legata direttamente alla Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei. Alcuni anni fa era circolata l'indiscrezione che la forza fosse costituita da circa 15mila uomini, contro i 150mila dell'intero corpo dei Pasdaran. E' attiva in decine di Paesi e, secondo l'ex ufficiale dell'intelligence Usa David Dionisi, conterebbe su otto direzioni divise per aree geografiche. 

Il ruolo recente più significativo svolto dalla Forza Quds è in Siria, dove si è schierata al fianco del regime di Bashar al-Assad sia fornendo assistenza, sia gestendo migliaia di miliziani armati in campo. Ma anche in Iraq, dove dal 2014 ha sostenuto le milizie paramilitari sciite delle Unità di mobilitazione popolare nella lotta all'autoproclamato Stato Islamico (Isis). In questo contesto, il generale Qassem Soleimani ha svolto un ruolo chiave. Il presidente americano Donald Trump ha accusato la Forza Quds di essere "il principale meccanismo iraniano per far crescere e sostenere" gruppi terroristici designati dagli Stati Uniti in tutto il Medio Oriente fornendo finanziamenti, addestramento, armi e attrezzature. 

Le Forza Quds è anche stata accusata dagli Stati Uniti di tramare o eseguire attacchi terroristici, direttamente o attraverso i suoi delegati, in diversi continenti. Nel 2011 è stata accusata di aver ordito un piano per assassinare l'ambasciatore saudita negli Stati Uniti colpendo un ristorante a Georgetown. Nel 2018 un tribunale in Germania ha condannato un agente delle forze al-Quds con l'accusa di aver spiato l'ex capo di un gruppo tedesco-israeliano e le persone a lui vicine.