Soleimani, su Twitter 'scoppia' la terza guerra mondiale

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Il raid americano a Baghdad in cui è morto il generale iraniano e capo delle Forze iraniane al-Quds, Qassem Soleimani, fa salire la tensione in Medio Oriente. E in poche ore su Twitter l'hashtag #WWIII - World War III (Terza Guerra Mondiale) cresce in modo esponenziale, diventando il più utilizzato.  

Tra chi cerca di mascherare la preoccupazione dietro all'ironia, chi non nasconde la propria paura e chi critica in modo aperto l'azione dell'amministrazione Trump, gli utenti del social network 'cinguettano' il loro stato d'animo. "Che bello svegliarsi e vedere in tendenza #WWIII e 'World War 3' il terzo giorno del nuovo decennio, davvero incoraggiante" si legge in un tweet. Oppure: "Trump che, dopo aver bombardato, dice che questa azione non è per scatenare una guerra ma deve servire da deterrente". 

"Raga, siamo solamente al terzo giorno del 2020 e già si parla di #WWIII" scrive un altro utente. "Cari americani - fa eco un nuovo tweet - se ci arriviamo, a novembre potreste, per favore, votare qualcuno che non ci condanni tutti a morte? E con tutti, intendo tutta l'umanità. Grazie". 

Se per qualcuno, inoltre, "gli esseri umani sono dei falliti", per qualcun altro la constatazione è molto amara: "Se scoppia davvero la #WWIII, probabilmente inizia una guerra nucleare che ci decimerebbe in poco meno di una settimana".  

Con un richiamo cinematografico, a metà tra 'Shining' e 'Apocalipse Now', c'è poi chi scrive: "Quando il mattino ha l'odore di Medio Oriente in bocca". E c'è infine chi sottolinea che "l'America che perde la testa è veramente un bruttissimo segnale" e chi, con amarezza, chiosa: "Tra l’altro, ottima mossa per un presidente sotto impeachment e alle porte della campagna elettorale, che vergogna davvero".