Soli: "Arthur, che colpo! I miei consigli per gli acquisti. Prenderei Tsimikas"

Francesco Manno
·4 minuto per la lettura

Alessandro Soli, esperto di calcio internazionale, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla redazione di 90min Italia. Ecco le sue parole:

Che calciatore è Arthur e come potrebbe giocare nella Juventus di Sarri?

"Dopo essere arrivato a Barcellona per 31 milioni di euro nell'estate 2018, Arthur è stato impiegato regolarmente al Barcellona ogni volta che è stato in forma e disponibile. Arthur ha giocato come un otto per il Barcellona, impiegato prevalentemente nel centro-sinistra di centrocampo, anche se al Gremio veniva impiegato prevalentemente come centrocampista difensivo, con compiti di regia davanti alla difesa. Nonostante abbia giocato meno partite a causa di infortuni in questa stagione, Arthur è ancora a livello di rating da considerarsi un giocatore di primissima fascia, quando si tratta di elevati tassi di passaggi riusciti, passaggi in avanti, smarcamenti e movimenti offensivi. Gli attributi chiave di Arthur sono: gestione e movimento della palla, sia in orizzontale che in verticale, precisione nel passaggio dove durante la stagione ha raggiunto uno score del 90,88%, molto elevato considerando la quantità di palloni che tocca".

Arthur è bravo anche nei movimenti senza palla

"Nei movimenti senza palla Arthur si sposta dalla parte centrale del campo verso la fascia per avvicinarsi il più possibile al portatore di palla. Di conseguenza, abbiamo potuto osservare molti scambi ravvicinati con Lionel Messi. La squadra di Quique Setién ed il Barcellona, in generale, sono famose per la costruzione dal basso e, non ha giocatori con un fisico imponente per ricevere agevolmente palle aeree dal portiere durante la transizione offensiva, pertanto deve trovare un uomo che riceve dal centro mentre i difensori centrali si occupano ad attrarre i giocatori avversari al pressing offensivo. Nonostante Arthur abbia a mio giudizio ottime capacità da play basso, non è stato utilizzato molto in questa posizione privilegiando altri giocatori".

La Juventus ha centrato quindi un grande colpo?

"Arthur è un giocatore in grado di giocare scambiando le posizioni dei giocatori a centrocampo, capace a tenere la palla e dialogare rapidamente con i compagni, accompagnando l’azione offensiva.
Considerando che ha ancora 23 anni, penso che la Juventus abbia messo a segno un colpo di altissimo livello, ci perderà in regia con la partenza di Pjanic, ma garantirà con Arthur dinamismo e fluidità nella manovra per i prossimi anni".

Sei un esperto di calcio internazionale, in particolar modo svedese. Profili interessanti?

"Mi ritengo un ammiratore di Jesper Karlsson dell’Elfsborg, un’ala molto rapida, fisico snello e longilineo, baricentro basso ed ottima rapidità nel cambio di direzione e nello smarcamento. Abile nel dribbling e dotato di un’ottima coordinazione nel calcio. Classe 1998, attualmente milita nell’Elfsborg, serie A svedese, dove sta disputando una stagione che gli varrà la definitiva consacrazione.
Rimanendo in scandinavia altri due nomi che vengono da fare sono Bohinen e Bundu.
Il primo, norvegese classe 1999 milita nello Stabaek, serie A norvegese. Si tratta di un centrocampista moderno, con fisico e molta intelligenza tattica. Bravo nelle due fasi, mancino, buone capacità di gestione della palla ed interdizione in fase di non possesso, un profilo da tenere d’occhio.
Infine, passando alla Danimarca e pescando dalle squadre non di primissima fascia, cito Mustapha Bundu, classe 1997 della Sierra Leone, che attualmente gioca con l’Aarhus. Ala destra o sinistra, longitipo di alta statura, lunghe leve e gran passo. Un giocatore che grazie ai suoi strappi in velocità mette spesso in difficoltà le difese avversarie. Ha qualità sia nell’ultimo passaggio che nella conclusione a rete. Dubito che rimanga in Scandinavia la prossima stagione"

Giannoulis e Tsimikas potrebbero fare al caso anche delle big del campionato italiano?

"Assolutamente si. Seguo spesso il campionato greco e li reputo due terzini sinistri di elevata affidabilità e potenziale futuro. Giannoulis è un classe 1995 mentre Tsimkas 1996. Entrambi hanno ottime capacità offensive, rapidità di passo, buona coordinazione motoria nel passaggio. Portano entrambi grande spinta alla manovra offensiva, arrivando spesso sulla trequarti e mettendo pregevoli cross al centro. Tra i due, prenderei Tsimikas, a mio giudizio leggermente più bravo di Giannoulis sulle diagonali difensive e sul cross dal fondo, ma parliamo di due profili che farebbero comodo a qualsiasi società italiana".

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