Solidarietà a Carola Rackete: a Torino un giorno senza reggiseno

solidarietà con Carola Rackete

A Torino è stata lanciata l’iniziativa per sabato 27 luglio 2019. Due ragazze rivendicano “il diritto delle donne a vestirsi come vogliono senza essere demonizzate”. E’ questo il gesto di solidarietà con Carola Rackete. A lezione, a far la spesa, a spasso per la città e persino in ufficio, ma a un’unica condizioni: non indossare il reggiseno. Per il 27 luglio, infatti, è stato indetto il #freenipplesday, la giornata che punta ad affermare il diritto per le donne di vestire come desiderano, senza essere vittime di vessazioni e critiche. L’iniziativa appare anche in supporto a Carola Rackete, la capitana della Sea Watch finita nel mirino per essersi presentata in procura senza indossare il capo intimo.

Solidarietà con Carola Rackete, il #freenipplesday

Nicoletta Nobile e Giulia Trivero sono le due promotrici della singolare manifestazione indetta a Torino. Le due invitano tutte le donne a uscire di casa senza reggiseno, come simbolo di assoluta libertà femminile. E sempre senza reggiseno recarsi nei negozi, al parco e persino sul proprio posto di lavoro.

L’idea è nata all’indomani delle critiche indirizzate alla Rackete per essersi presentata in procura senza indossare il capo di intimo femminile. A Repubblica, infatti, fanno sapere: “La protesta nasce con ironia, ma l’obiettivo non è poi così leggero. Scandalizzandoci per la capitana senza reggiseno si punta a distrarre l’attenzione dai veri contenuti, demonizzando al tempo stesso il corpo femminile“. E ancora: “Quando abbiamo letto delle polemiche sul caso siamo rimaste sconvolte e così abbiamo deciso di muoverci. Volevamo fare una protesta che non fosse nulla di violento”. Quindi hanno dichiarato: “Così abbiamo scelto la modalità di non indossare il reggiseno. Una scelta che ogni donna può fare senza scandalo né volgarità”.

La Nobile e la Trivero hanno divulgato sui social la loro iniziativa, affinché la notizia si diffondesse su larga scala, coinvolgendo e sensibilizzando quante più donne possibili. Tgcom24 informa che c’è chi ha proposto una versione maschile, come quella di andare in giro con il reggiseno. “Qualsiasi iniziativa non violenta che ci supporti è ben accetta”, hanno commentato a tal proposito le due promotrici. La manifestazione è stata lanciata a Torino perché è la città natale di Giulia e Nicoletta, le quali però allargano idealmente l’invito al mondo intero. “Chiunque può aderire. Basta non mettersi il reggiseno”, hanno infatti annunciato.