Somalia, presidente nomina nuovo premier e trova accordo su elezioni -2-

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Roma, 18 set. (askanews) - Il governo federale di Mogadiscio, sostenuto dalla comunità internazionale, è stato a lungo impantanato in negoziati con gli stati regionali somali sull'organizzazione di queste elezioni legislative e presidenziali. La Somalia si era posta l'obiettivo di tenere le sue prime elezioni pienamente democratiche dal 1969, dando a ogni cittadino il diritto di voto. Nell'attuale sistema, delegati speciali eleggono parlamentari, che poi votano per il presidente. L'accordo raggiunto ieri - che coinvolge il presidente, cinque leader regionali e il sindaco di Mogadiscio - ammette che l'istituzione di un sistema "un uomo, un voto" sarebbe impossibile entro la scadenza del mandato parlamentare a novembre e la scadenza del mandato di Farmajo a febbraio. In un comunicato ufficiale, i negoziatori dichiarano quindi che i delegati, provenienti dalla miriade di clan e sottoclan che costituiscono la popolazione somala, eleggeranno i 275 parlamentari della Camera bassa, che a loro volta sceglieranno il presidente. Anche se simile alle precedenti elezioni del 2017, queste elezioni offriranno comunque un po' più di rappresentatività: il numero dei delegati raggiungerà 27.775, quasi il doppio rispetto al 2017.