Somalia, scontri a Mogadiscio: Onu lancia appello alla calma

Red
·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 19 feb. (askanews) - La missione Onu in Somalia (Unsom) ha lanciato un appello alla calma e alla moderazione a tutte le parti dopo gli scontri a fuoco avvenuti nella notte e questa mattina presto a Mogadiscio fra le forze governative e gli uomini posti a protezione dei candidati presidenziali dell'opposizione. L'Onu, via Twitter, ha espresso "profonda preoccupazione" e auspicato il mantenimento dei canali di comunicazione per aiutare a ridurre le tensioni. Anche l'Ambasciata degli Stati Uniti a Mogadiscio è intervenuta chiedendo la cessazione di tutte le violenze e ricordando alle parti l'impegno a concludere immediatamente un accordo sulle elezioni in Somalia.

Secondo quanto riportato da vari organi di stampa, i governativi avrebbero sparato sui manifestanti che questa mattina nei pressi del palazzo presidenziale di Mogadiscio, si dirigevano in una piazza dove i candidati presidenziali dell'opposizione intendevano più tardi tenere un grande comizio per protestare contro il rinvio delle elezioni che erano in calendario per l'8 febbraio. Non ci sono nuove informazioni sulle vittime. Il sito somalo indipendente Garowe online in precedenza aveva riportato alcuni morti e feriti.

Il mandato del presidente Mohamed Abdullahi Farmajo è scaduto lunedì e l'opposizione ha annunciato che non lo riconosce più come presidente ma i colloqui previsti per il 15 febbraio su nuove elezioni non sono mai avvenuti.

Secondo Urdu Point l'aeroporto internazionale di Mogadiscio è stato chiuso a seguito di una esplosione avvenuta al suo ingresso e degli scontri a fuoco.