Sonda Dart colpisce l'asteroide Dimorphos: perché è un successo per la Nasa

La sonda Dart della Nasa ha colpito Dimorphos, il piccolo asteroide dal diametro di 160 metri, portando a termine con successo la missione. L'impatto della sonda con l'asteroide, infatti, rientra nel progetto di difesa planetaria per proteggere in futuro la Terra da asteroidi minacciosi e la buona riuscita del lavoro delle scorse ore fa sorridere Washington.

Sonda Dart colpisce l'asteroide Dimorphos: perché è un successo per la Nasa (NASA/Johns Hopkins/Handout via REUTERS)
Sonda Dart colpisce l'asteroide Dimorphos: perché è un successo per la Nasa (NASA/Johns Hopkins/Handout via REUTERS)

Dimorphos, grande come un campo da calcio e mezzo, non rappresentava un pericolo per il nostro pianeta, ma date le dimensioni era stato considerato perfetto per la missione. Nella sua orbita attorno a Didymos (dal greco "gemello") ogni 11 ore e 55 minuti, l'asteroide è stato colpito da Dart per deviarne e ridurre l'orbita. L'impatto non è stato violento tanto da frantumarlo, ma efficace per spostare dell'1% l'orbita. Ciò significa che, nel corso degli anni, il movimento dell'asteroide sarà completamente rivoluzionato.

L'area dell'impatto è stata presidiata dal minisatellite LiciaCube dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) che ha catturato le primissime immagini e i dati, come un fotoreporter cosmico. Finanziato dall'Asi e realizzato dall'azienda Argotec di Torino, LiciaCube è il frutto di un grande gioco di squadra al quale partecipano Istituto Nazionale di Astrofisica, Politecnico di Milano, Università di Bologna, Università Parthenope di Napoli e Istituto di Fisica Applicata 'Nello Carrara' del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ifac).

VIDEO - Missione Dart, il Pianeta Terra è salvo: la "difesa planetaria" ha funzionato

Le immagini sono in via di processamento e saranno visibili in giornata. "Abbiamo scaricato 4 immagini, tutte molto interessanti. L'entusiasmo è alle stelle", ha detto all'ANSA Simone Pirrotta, responsabile della missione LiciaCube per l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

La missione di Dart, andata a buon fine, segna l'inizio di una nuova era delle operazioni di difesa planetaria. Nel 2024 l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) prevede infatti di lanciare Hera, la missione che dovrà esaminare e misurare il cratere lasciato dall'impatto di Dart e raccogliere dati su composizione e massa dell'asteroide. Con Dart e LiciaCube, Hera fa parte della collaborazione internazionale Aida (Asteroid Impact and Deflection Assessment), nella quale confluiranno i dati raccolti nelle tre missioni.