Sondaggi, le intenzioni di voto se Conte corresse a capo del M5s

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È l’ipotetico nuovo partito di Giuseppe Conte il focus dell’ultimo sondaggio Ipsos illustrato da Nando Pagnoncelli sulle pagine del Corriere della Sera. I dati raccolti negli ultimi giorni mostrano infatti le intenzioni di voto dei cittadini italiani nelle eventualità che il premier costituisca un proprio movimento politico o se invece venga promosso leader del M5s in vista delle prossime elezioni politiche, invocate da numerosi esponenti della coalizione del centro destra.

Conte leader del M5s, il sondaggio Ipsos

Stando alle analisi del sondaggio pubblicato in data 14 giugno, un ipotetico partito di Conte arriverebbe al 14,1% dei consensi, scavalcando lo stesso M5s fermo invece al 12,7% ma restando alle spalle della Lega al 23,2%, di Fratelli d’Italia al 16,6% e del Pd al 15,8%. Nello scenario in cui invece Conte dovesse diventare il candidato premier dei pentastellati i risultati cambierebbero sensibilmente, portando il M5s in cima alla classifica con il 24,3% delle preferenze e lasciando alle proprie spalle la Lega al 23%, il Pd al 17,3% e Fratelli d’Italia al 16,9%.

Nell’ultimo scenario infine, dove Conte rimane in seno al Movimento senza però diventarne il leader, il M5s si ferma al 17,1%, superato rispettivamente da Lega (23,5%), Pd (21,3%) e soprattutto da Fratelli d’Italia che fa registrare il 17,5%. In tutti e tre gli scenari Forza Italia si mantiene in una forbice tra il 6,5% e il 7%, mentre al di sotto della soglia di sbarramento troviamo tutti gli altri partiti tra cui Azione sempre al 2,7% e Italia Viva oscillante tra il 2,3% e il 2,4%.

Nella seconda parte del sondaggio possiamo vedere come il gradimento del presidente del Consiglio sia leggermente calato rispetto al picco ottenuto lo scorso aprile, scendendo dal 66% al 61% di giugno, ma rimanendo comunque di gran lunga sopra il 48% registrato nel mese di febbraio. Per quanto riguarda invece il futuro leader del M5s il 35% degli intervistati vorrebbe proprio il premier Conte, mentre il 12% preferirebbe Alessandro Di Battista, il 7% il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e infine il 2% l’attuale capo politico Vito Crimi.