Sondaggi politici elettorali oggi: crolla il M5s, ripresa del Pd

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Nei sondaggi politici elettorali di oggi 7 ottobre mandati in onda dal TgLa7 la Lega rimane il primo partito del Paese malgrado il calo di mezzo punto percentuale degli ultimi sette giorni. All’interno dell’alleanza di governo giallo-rossa registra un vistoso crollo invece il M5s che perde oltre un punto nelle rilevazioni. Cresce nei consensi infine il Pd, che stabilizza così il trend positivo della scorsa settimana.

Sondaggi politici elettorali, in calo la Lega

Come si può vedere esaminando i dati elaborati da Swg, la Lega arretra dello 0,5% rispetto a sette giorni fa, passando dal 32,8% al 32,3%. Valori altalenanti invece per i due alleati della maggioranza giallo-rossa, che malgrado la crescita del Pd registrano un calo complessivo dei consensi, mancando così di approfittare della flessione leghista. Nonostante il Pd passo dal 19,4% al 20%, il M5s perde infatti oltre un punto percentuale, passando dal 19,6% al 18,5%.

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Si mantiene pressoché stabile invece nel resto dell’alleanza di centrodestra, che subisce un leggero calo di Fratelli d’Italia, che passa dal 7,3% al 7,1%, mentre Forza Italia rimangono invariati da quelli della scorsa settimana assestandosi al 5%. Italia Viva di Matteo Renzi registra infine una crescita di oltre mezzo punto percentuale, proiettandosi dal 4,9% al 5,6%, risultati ondivaghi ma sostanzialmente in linea con le previsioni.

Gli altri partiti

Nel secondo pannello mostrato dal TgLa7 sono invece visibili i sondaggi per i partiti che in caso di elezioni non riuscirebbero a superare la soglia di sbarramento del 4%. Come la settimana scorsa in testa troviamo I Verdi, che crescono dello 0,3% passando dal 2% al 2,3%. A seguire abbiamo la lieve crescita di +Europa dall’1,6% all’1,8%, mentre il cartello elettorale de La Sinistra arretra dello 0,1%, passando dall’1,9% all’1,8%.

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Simile flessione anche per il partito del governatore ligure Giovanni Toti, che con il suo Cambiamo! scende dall’1,7% all’1,6%. Esordisce all’1,7%. La sinistra parlamentare di Articolo Uno e Liberi e Uguali cala dello 0,2% assestandosi all’1,5%, mentre gli elettori che in casi di elezioni voterebbero altri partiti passando dal 2,1% al 2,5%. Infine cresce di un punto anche la percentuale dei potenziali astenuti, dal 35% al 36%.