Sondaggi, a quale leader gli italiani affiderebbero i loro risparmi?

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I recenti sondaggi Ipsos dopo il Consiglio dei Ministri che ha approvato salvo intese il Decreto Fiscale e il Ddl di bilancio svelano l’opinione degli italiani sulla prossima manovra.

“Più o meno soldi con la manovra?”

Ancora non sono del tutto chiare le misure economiche che il governo prevede di attuare nel prossimo anno, ma dopo l’approvazione del Documento Programmatico di bilancio inviato a Bruxelles è possibile farsi un’idea. Dal taglio del cuneo fiscale all’incentivo dei pagamenti elettronici, i ministri hanno fatto trapelare alcune proposte che verranno discusse in Parlamento nei prossimi mesi.

Nando Pagnoncelli ha condotto dei sondaggi per cercare di capire cosa pensino gli italiani della prossima manovra, in particolare se secondo loro avranno più o meno soldi in tasca. Dai risultati ottenuti si nota come ci sia un sostanziale testa a testa tra chi pensa che le cose rimarranno invariate e chi crede che ci rimetterà qualche soldo.

A essere della prima opinione è infatti il 36% degli intervistati, mentre a pensare di avere meno denaro a propria disposizione è il 35%. Solo il 20% del campione preso in esame è convinto invece che con i provvedimenti del governo giallorosso avrà più soldi. Il restante 9% ha invece preferito non rispondere o non indicare alcuna preferenza tra le risposte proposte dal sondaggio.

“A quale leader affideresti i risparmi?”

Agli intervistati è stata poi fatta una seconda domanda riguardo l’affidabilità dei leader politici. Questo il quesito proposto: “A chi affideresti i tuoi risparmi?“. Sono state messe a confronto due coppie di politici: Salvini-Zingaretti e Di Maio-Meloni.

In entrambi i casi il risultato ha svelato che la maggior parte degli italiani non affiderebbe i propri risparmi a nessuno di loro. Nel primo confronto è infatti emerso che il 31% li metterebbe nelle mani di Salvini e il 30% in quelle di Zingaretti. Ma ben il 39% ha risposto di non fidarsi di nessuno dei due o di non sapere cosa rispondere.

La medesima situazione si è ripetuta per il secondo confronto. Il 30% del campione ha dichiarato di fidarsi più della Meloni e il 29% di Di Maio. Un buon 41% ha invece fatto intendere di non volerli affidare né a una né all’altro.