Sondaggi: Renzi cala. Gli italiani pensano agisca per interesse. Italia viva al 2,4%

Adele Sarno
·Social media editor, L'Huffington Post
·2 minuto per la lettura
(COMBO) This combination of pictures created on January 15, 2021 shows Italian current Senator, former premier and head of the political party 'Italia Viva' (IV), Matteo Renzi (L) arriving to hold a press conference on January 13, 2021 at the Italian Chamber of Deputies in Rome, and Italy's Prime Minister Giuseppe Conte (R) arriving to take part on January 15, 2021 in a ceremony to replace the Commander General of the Carabinieri Corps at the 'De Tommaso' barracks in Rome. - The Italian cabinet was in crisis on January 13, 2021 following the resignations of Teresa Bellanova and Elena Bonetti, members of former premier Matteo Renzi's Italia Viva party. Following the dramatic exit of rival Matteo Renzi, who has had for weeks lambased the Italian leader for his handling of the pandemic, which has claimed more than 80,000 lives in Italy and devastated the economy, Italian premier Giuseppe Conte is now seeking to cobble together a third coalition. (Photos by Alberto PIZZOLI / AFP) (Photo by ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images) (Photo: ALBERTO PIZZOLI via Getty Images)
(COMBO) This combination of pictures created on January 15, 2021 shows Italian current Senator, former premier and head of the political party 'Italia Viva' (IV), Matteo Renzi (L) arriving to hold a press conference on January 13, 2021 at the Italian Chamber of Deputies in Rome, and Italy's Prime Minister Giuseppe Conte (R) arriving to take part on January 15, 2021 in a ceremony to replace the Commander General of the Carabinieri Corps at the 'De Tommaso' barracks in Rome. - The Italian cabinet was in crisis on January 13, 2021 following the resignations of Teresa Bellanova and Elena Bonetti, members of former premier Matteo Renzi's Italia Viva party. Following the dramatic exit of rival Matteo Renzi, who has had for weeks lambased the Italian leader for his handling of the pandemic, which has claimed more than 80,000 lives in Italy and devastated the economy, Italian premier Giuseppe Conte is now seeking to cobble together a third coalition. (Photos by Alberto PIZZOLI / AFP) (Photo by ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images) (Photo: ALBERTO PIZZOLI via Getty Images)

Cosa pensano gli italiani della crisi e come sono cambiati gli orientamenti di voto. Il sondaggio per il Corriere della Sera di Nando Pagnoncelli parla chiaro: la strategia dell’ex premier non è apprezzata dagli elettori (il 44% ritiene che agisca solo per interesse di partito). Italia viva non beneficia della crisi di governo e resta al 2.4%.

I motivi dell’uscita dalla maggioranza sono stati presentati in modo approfondito da Matteo Renzi nella conferenza stampa di mercoledì scorso, cionondimeno gli italiani si dividono sulla comprensione delle ragioni della crisi: il 45% ritiene di averle capite mentre il 42% dichiara esplicitamente di non averle comprese e il 13% non si esprime in proposito. Il motivo principale della crisi viene attribuito dal 44% al desiderio di Renzi di inseguire gli interessi del proprio partito o quelli personali (la percentuale sale al 52% tra coloro che dichiarano di avere capito) mentre il 16% ritiene che dipenda da questioni di merito da ricondurre a posizioni molto diverse tra Italia viva e le altre forse della maggioranza su questioni importanti; il 9% attribuisce la crisi ad uno scontro personale tra Renzi e Giuseppe Conte e il 6% alla volontà del premier di inseguire i propri interessi personali. Un italiano su quattro appare disorientato e non è in grado di dare una risposta.

E su Conte:

Nel complesso il 43% è del parere che l’esperienza del governo Conte debba continuare, mentre il 36% ritiene che sia arrivata al capolinea e il 21% non ha un’opinione.

Gli orientamenti di voto:

Gli orientamenti di voto fanno registrare l’aumento di quasi un punto rispetto a dicembre di Forza Italia (10,2%), che dal maggio del 2018 non otteneva un risultato a due cifre nei nostri sondaggi; al contrario Fratelli d’Italia diminuisce di un punto (15%) e la Lega, pur permanendo in testa alle preferenze con il 23,1%, è in flessione dello 0,4%....

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.