SONDAGGIO - Bce, acquisti d'emergenza bond rallenteranno, ma protratti per anni

La sede Bce a Francoforte

di Shrutee Sarkar e Swathi Nair

BANGALORE (Reuters) - La Banca centrale europea annuncerà una riduzione del ritmo degli acquisti d'emergenza dei bond a partire dal prossimo trimestre, in occasione del meeting di settembre, ma continuerà ad acquistare bond fino al 2024, almeno attraverso il programma principale dell'istituto, e forse anche più a lungo.

È quanto emerge da un sondaggio condotto da Reuters.

Con il generale miglioramento della ripresa economica della zona euro, grazie all'espansione delle campagne di vaccinazione e all'inflazione ai massimi di 10 anni, si prevede che la Bce annuncerà il 9 settembre una riduzione degli acquisti mensili sotto il Programma di acquisto per l'emergenza pandemica (Pepp)da 1.850 miliardi di euro, in attesa di una decisione simile da parte della Federal Reserve.

Quasi il 60% degli economisti, 25 intervistati su 42, sostengono che la Bce ridurrà il ritmo degli stimoli d'emergenza a partire dal prossimo trimestre, mentre secondo 17 economisti la banca centrale europea manterrà l'attuale ritmo "significativamente alto". Nessun intervistato prevede un'ulteriore accelerazione.

La mediana di 33 stime indica che a partire dal prossimo trimestre la Bce dovrebbe acquistare attraverso il Pepp bond dal valore di 70 miliardi di euro, rispetto all'attuale target di 80 miliardi di euro al mese.

Lo stimolo d'emergenza della Bce dovrebbe terminare definitivamente a marzo, in linea con quanto stabilito, secondo le risposte a un'altra domanda nel sondaggio condotto tra il 30 agosto e il 2 settembre.

Tuttavia oltre il 70% degli economisti, 29 su 40, affermano che saranno necessari più di due anni per terminare completamente tutti gli acquisti di asset, con sei intervistati che prevedono oltre cinque anni. Laddove tre economisti affermano che gli acquisti non termineranno "mai", metà degli intervistati sostiene che la Bce li completerà entro cinque anni.

Gli acquisti di bond attraverso l'Asset Purchase Programme (App), principale strumento Bce stabilito oltre sei anni fa, attualmente corrispondono a 20 miliardi di euro al mese.

"La zona euro si dirige nella stessa direzione del Giappone. Non riteniamo che raggiungeranno un punto nel quale potranno alzare i tassi d'interesse o interrompere gli acquisti d'asset, nell'ambito del periodo di riferimento delle nostre previsioni", ha detto Andrew Kenningham, capo economista per l'Europa di Capital Economics.

"Il Giappone è stato impegnato nel quantitative easing per buona parte degli ultimi 20 anni, quindi è assolutamente possibile che la Bce agirà nello stesso modo per altri 20 anni. Semplicemente, dobbiamo smetterla di ritenerlo uno scenario altamente insolito", ha aggiunto.

Si prevede che la banca centrale manterrà invariati i tassi d'interesse di riferimento almeno fino alla fine del 2023, con il tasso sui depositi invariato a -0,5% e il tasso di rifinanziamento pari a zero.

Tuttavia, gli economisti hanno stimato una solida crescita per quest'anno e per il prossimo. Circa due terzi dei residenti della zona euro hanno ricevuto almeno una dose di un vaccino anticovid e i membri dell'istituto hanno notato che la variante Delta del Covid-19 avrà solo un impatto limitato sull'economia.

Si stima che l'inflazione media risulterà al 2,1% quest'anno, rallentando all'1,6% nel prossimo anno.

Su base trimestrale, si prevede che l'inflazione media nell'attuale trimestre e nel prossimo aumenterà rispettivamente del 2,6% e del 3,0%. Le attese per il prossimo anno sono più moderate, con una media pari all'1,4% nel quarto trimestre del 2022.

La Bce dovrebbe fornire le proprie proiezioni sulla crescita e sull'inflazione in occasione del meeting del 9 settembre.

"L'attuale andamento dell'inflazione è di natura transitoria. Tuttavia, esiste un rischio che l'inflazione persista più a lungo del previsto", ha detto Bas van Geffen, senior macro strategist di Rabobank.

"Ciò potrebbe essere causato dal protrarsi dei disagi alla catena d'approvvigionamento. L'elevata inflazione a lungo termine eroderà il potere d'acquisto dei consumatori ...(ma) forse i salari non saranno in grado di restare al passo dell'alta inflazione", ha detto van Geffen.

In base a diversi sondaggi pubblicati mercoledì, l'attività industriale globale ha perso slancio ad agosto, con la pandemia che ha minato nuovamente le catene d'approvvigionamento e diverse aziende che hanno segnalato problemi logistici, carenze di prodotti e lacune nel personale.

Tuttavia, il tasso della disoccupazione della zona euro, in calo a luglio al 7,6% dal 7,8% rilevato a giugno, dovrebbe raggiungere il 7,4% nel 2023, ai livelli precedenti alla pandemia.

"L'Europa è intrinsecamente una regione ad alto livello di disoccupazione, specie in alcuni paesi specifici - con livelli di disoccupazione molto alti, rispetto alla Gran Bretagna, agli Stati Uniti o al Giappone", ha detto Kenningham di Capital Economics.

"Tuttavia, osservando la regione nei propri termini e rispetto alla propria performance storica, non è troppo grave al momento. Ritengo sia più probabile un continuo calo graduale nel corso dei prossimi uno o due anni", ha aggiunto.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Roma Stefano Bernabei)

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