##Sondland conferma 'do ut des' con Ucraina: fu Trump... -2-

A24/Pca

New York, 20 nov. (askanews) - Sondland ha detto di aver lavorato con Rudy Giuliani e altri funzionari a una campagna di pressione sull'Ucraina per convincerla a indagare sull'ex vicepresidente Joe Biden "perché il presidente ci ordinò di farlo". "Il segretario Rick Perry, l'ambasciatore Kurt Volker e io abbiamo lavorato con Rudy Giuliani sull'Ucraina su espressa indicazione del presidente degli Stati Uniti. Ma non volevamo lavorare con Giuliani". "Non eravamo contenti per la direttiva del presidente Trump di parlare con Rudy Giuliani. Non volevamo coinvolgere Giuliani. Credo che siano gli uomini e le donne del dipartimento di Stato, e non l'avvocato personale del presidente, a dover avere la responsabilità dei rapporti con l'Ucraina" ha detto Sondland.

"Come testimoniato precedentemente (a porte chiuse, ndr), la richiesta di Giuliani era di un 'do ut des' per l'organizzazione di una visita alla Casa Bianca del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Giuliani chiese all'Ucraina di fare una dichiarazione pubblica annunciando delle indagini sulle elezioni del 2016 e su Burisma (ovvero su Biden, ndr). Giuliani stava esprimendo i desideri del presidente degli Stati Uniti e sapevamo che quelle indagini erano importanti per il presidente" ha detto.

In un momento chiave della sua testimonianza, Sondland ha detto di aver capito che Zelensky doveva solo annunciare le indagini su Burisma e sul presunto coinvolgimento dell'Ucraina, e non della Russia, nelle interferenze nelle elezioni del 2016, senza nemmeno doverle aprire. "Non doveva realmente farle, da quello che ho capito" ha detto, sottolineando che Zelensky doveva semplicemente annunciarle pubblicamente "in qualche modo". (segue)