Sonia Bruganelli e Paolo Bonolis, case separate: "E' il segreto per durare"

Bruganelli Bonolis case separate
Bruganelli Bonolis case separate

Sonia Bruganelli e Paolo Bonolis non dormono solo in camere da letto separate, ma presto vivranno anche in due case diverse. A raccontarlo è l’opinionista del GF Vip 7, che ha spiegato il motivo per cui lei e il marito hanno preso questa decisione.

Bruganelli e Bonolis dormono in case separate

Intervistata dal Corriere della Sera, Sonia Bruganelli ha confessato che presto lei e Paolo Bonolis vivranno in due case diverse, che saranno comunque comunicanti grazie ad un balcone esterno. Fino ad oggi, la coppia dormiva solo in stanze separate, ma adesso ha deciso di fare un passo in più. Nessun divorzio in vista, ma solo una decisione per far durare il matrimonio.

La visione di Sonia Bruganelli

La Bruganelli ha dichiarato:

“Dormire in camere separate è un segno di civiltà! Comunque noi adesso andiamo oltre: sto sistemando la mia nuova casa, dove mi trasferirò da sola con Adele. Silvia resta con lui. Stiamo ancora insieme, certo! Ma in palazzi diversi, comunicanti da una doppia porta sul terrazzo. È il segreto per restare insieme tutta la vita”.

Sonia e Bonolis non hanno intenzione di separarsi, ma solo di avere maggiore intimità. Ovviamente, si divideranno anche i figli, in modo da avere le medesime responsabilità. Insomma, una nuova frontiera dell’amore o, come dice la Bruganelli, un “segno di civiltà”.

Case separate e divisione dei figli, tranne uno

Mentre Paolo resterà a vivere con Silvia, Sonia terrà con sé Adele. Ovviamente, i figli saranno liberi di andare da una casa all’altra. Addirittura potranno scegliere se utilizzare il portone, visto che parliamo di due palazzi diversi, oppure il terrazzo. All’appello manca solo il pargolo Davide, che recentemente è entrato nella squadra delle Triestina. In merito a ciò, la Bruganelli ha dichiarato:

“Quando è partito per il ritiro, il 2 agosto. Lì ho pianto. A me dà molto fastidio quando gli danno del raccomandato. Ma cosa c’entra? Se il figlio di un personaggio pubblico lavora, è grazie al padre; se non lavora, è un mantenuto. È contro ogni logica”.