Sono 5 i territori che potrebbero passare in arancione

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varianti covid Regioni rischio chiusura
varianti covid Regioni rischio chiusura

L’arrivo delle varianti covid in Italia ha modificato la geografia del virus sul territorio nazionale imponendo di valutare nuove misure di contenimento. Sono cinque nello specifico le Regioni che rischiano la chiusura nel passaggio da giallo ad arancione. Si tratta dell’Emilia-Romagna, della Lombardia, del Piemonte, del Friuli e delle Marche. Dal prossimo fine settimana potrebbe dunque configurarsi un’Italia molto meno gialla e dalle tinte decisamente più scure, con le 5 nuove Regioni che potrebbero aggiungersi ad Abruzzo, Liguria, Toscana e Provincia di Trento – già arancioni – e ad Umbria e Provincia di Bolzano dove sono molti i comuni già in zona rossa.

Varianti covid: le Regioni a rischio chiusura

La situazione epidemiologica andrà naturalmente monitorata costantemente, visto che fino a questo momento l’arrivo delle varianti non ha generato un drastico aumento dei casi in tutta Italia che anzi è da settimane ferma in quello che viene definito un plateau della curva delle infezioni. Nell’ultima settimana rilevata, che va dal 10 al 16 febbraio, i contagi totali sono stati 84.347, quasi gli stessi di quella precedente quando erano stati 84.749. Nelle due precedenti erano invece stati 84.702 e 85.397. Uno stallo che per gli esperti non sarebbe destinato a rimanere tale per molto, vista la maggiore contagiosità che le varianti hanno mostrato nei Paesi in cui si sono diffuse.

La situazione nelle Regioni

Se si guardano poi i casi regionali dei contagi, appare evidente che ci siano dei territori in calo e altri nei quali si registrano degli aumenti. Tra questi Lombardia +14,8% dei casi totali in una settimana, l’Abruzzo +13,2%, la Basilicata +8,8%, la Toscana +6,1%, il Molise +4,8%, il Piemonte +4,5, l’Emilia-Romagna +4,2%, le Marche +2,2%, la Provincia di Trento +2% e la Puglia +1%.

Migliora invece la condizione in Sardegna che registra un -28,7% dei nuovi casi, in Friuli Venezia Giulia -25,6%, in Val d’Aosta -21,2%, in Sicilia -20,2%, in Calabria -17,6%, in Umbria -12,4%), nella Provincia di Bolzano -10,2%, in Liguria -7,6%, in Veneto -6,1%, nel Lazio -1,8% e in Campania -0,7%.