Nuovo caso di contagio nel Lazio. Sono 21 i morti risultati infetti

Simona Zappulla

Sono 821 le persone ammalate di Coronavirus nel nostro Paese, alle quali si aggiungono 46 pazienti guariti e 21 morti risultati infetti. I casi totali sono stati quindi 888. È l'ultimo bilancio fornito dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, durante il punto stampa delle 18. Bilancio già superato dalle notizie giunte in serata.

Tra gli 821 malati, ha chiarito Borrelli, 412 sono asintomatici o con sintomi lievi, e sono in isolamento domiciliare. 345 sono ricoverati in ospedale, 64 in terapia intensiva. 

Sono quattro le persone morte oggi risultate positive al coronavirus. Si tratta di 3 ultraottantenni e un 77enne.

Un caso positivo nel Lazio. Crescono in contagi nelle Marche e in Piemonte

 Al computo va aggiunto un caso positivo rilevato in serata nel Lazio. "L'esito dei test effettuati in data odierna dall'Istituto Spallanzani conferma un caso di positività al COVID-19. I test sono stati inviati all'Istituto Superiore di Sanità (ISS) per la convalida. Il nucleo familiare del caso positivo è stato portato allo Spallanzani in sorveglianza attiva", dichiara la direzione dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani di Roma.

A far crescere il bilancio generale sono inoltre i casi nelle Marche, saliti a 11, tutti nella provincia di Pesaro-Urbino, e quelli nel Piemonte, passati da 15 a 40. Si registrano poi un caso nel Mantovano, un uomo di 85 anni, e due dipendenti di Intesa Sanpaolo con sede di lavoro a Sesto San Giovanni (Milano) e Lodi.

La situazione a Lodi è tornata alla normalità

"Stamattina la situazione a Lodi è rientrata nella normalità", ha aggiunto Borrelli, che è inoltre commissario all'emergenza coronavirus, Il capo della Protezione Civile ha spiegato che "ieri sera dopo le 19 al Comitato operativo era arrivata segnalazione che più di 100 persone erano in coda per essere visitate. La sanità regionale ha disposto il potenziamento del presidio di pronto soccorso e la criticità è rientrata".

Azzolina: sulla riapertura delle scuole si decide con le indicazioni dell'Iss

Sulla chiusura o riapertura delle scuole "non decide il mio ministero, da anni. Io ho chiamato personalmente stamane i governatori di Piemonte, Lombardia e Veneto e mi auguro che le scuole riaprano il prima possibile, mi auguro che il paese torni alla normalità il prima possibile. Ma la decisione non la prendo io né i singoli governatori, le decisioni devono essere confortate dall'Istituto superiore di sanità che in relazione a singole situazioni, che sono diverse, ci diranno come comportarci". Lo ha detto la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina.

Secondo uno studio italiano, l'epidemia è nata tra ottobre e novembre

L'epidemia di coronavirus è nata molto prima di quanto segnalavano le prime notizie dalla Cina: presumibilmente tra metà ottobre e metà novembre. Lo rileva uno studio, appena accettato per la pubblicazione sul Journal of Medical Virology e giaàdisponibile in versione pre-print su Medrxiv, dell'equipe di Gianguglielmo Zehender, Alessia Lai e Massimo Galli del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell'Università di Milano e il Centro di Ricerca Coordinata EPISOMI (epidemiologia e sorveglianza molecolare delle infezioni che fa capo alla stessa Università Statale di Milano.

Sulla base delle stime effettuate, l'origine dell'epidemia da SARS-CoV-2 può essere collocata tra la seconda metà di ottobre e la prima metà di novembre 2019, alcune settimane prima quindi rispetto ai primi casi di polmonite identificati.

Finita la quarantena, Niccolò torna a casa

"Nella giornata di domani, 29 febbraio, il giovane italiano rientrato dalla città di Wuhan il 15 febbraio con un trasporto dell'Aeronautica militare italiana, sarà dimesso dal nostro Istituto dopo aver completato il necessario periodo di quarantena. L'Istituto è felice di poter condividere questa gioia con la famiglia del ragazzo ed i suoi amici". Così il bollettino medico diramato dallo Spallanzani ha annunciato le dimissioni del 17enne Niccolò, risultato sempre negativo al test per la ricerca del nuovo coronavirus.

"Niccolò sta benissimo, siamo felicissimi di poterlo riabbracciare. Non è mai stato così bene" hanno detto i genitori che hanno raccontato: "Non si è mai scoraggiato, è sempre stato forte e non si è perso d'animo. Siamo rimasti stupiti che fosse così forte. Non abbiamo mai avuto paura che potersi essersi contagiato, è sempre stato attento". E hanno aggiunto: "Niccolò ha detto che tornerà in Cina".

Mattarella: conoscenza antidoto a paure irrazionali

Di fronte alla comparsa del coronavirus "avere fiducia nella scienza non vuol dire avere fiducia in qualcosa di astratto ma vuol dire avere fiducia in noi stessi, nella nostra comunità. La conoscenza aiuta la responsabilità e costituisce un forte antidoto a paure irrazionali e immotivate che inducono a comportamenti senza ragione e senza beneficio come avviene talvolta anche in questi giorni". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del trentesimo anniversario di Telethon.

Poste riapre gli uffici per pagare le pensioni nella Zona Rossa

Poste Italiane ha comunicato che a partire da lunedì 2 le pensioni del mese di marzo saranno messe in pagamento anche nei 5 uffici postali a Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione D'Adda, San Fiorano in provincia di Lodi e Vo' Euganeo in provincia di Padova, che riaprono al pubblico. Poste Italiane ricorda in una nota che nella medesima zona interessata dalle misure straordinarie in riferimento alla diffusione del Covid-19 sono in funzione anche gli Atm Postamat degli Uffici Postali di Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione d'Adda e Somaglia. Nella stessa zona è possibile prelevare agli sportelli Atm delle banche senza commissioni.

Le prenotazioni negli hotel sono calate del 70%

"Ho incontrato i rappresentanti del mondo del turismo, del cinema e dello spettacolo. Il più colpito è quello del turismo con un crollo delle prenotazioni nelle strutture alberghiere, fino al 70%, che colpisce anche aree distanti dalla zona rossa". Lo ha detto il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, dopo aver incontrato le associazioni di settore.

Misure ad hoc saranno adottate in Cdm stasera: "Ne parleremo stasera in Consiglio dei ministri, pensiamo a delle misure specifiche perché è chiaro a tutti che sono stati toccati tanti settori, ma quello del turismo in particolare. Il provvedimento prevederà dilazione dei pagamenti, misure strutturali e poi il rilancio del sistema Paese anche con delle campagne di comunicazione".

I braccianti stranieri in fuga dalle campagne

Con l'emergenza coronavirus è fuga dei braccianti stranieri dalle campagne italiane anche per effetto delle misure cautelative adottate da alcuni paesi europei, dalla Romania alla Polonia fino alla Bulgaria, nei confronti dei loro lavoratori impegnati nelle regioni del nord Italia più direttamente colpite. È l'allarme lanciato dalla Coldiretti nel sottolineare che più di un quarto del Made in Italy a tavola viene ottenuto da mani straniere con 370 mila lavoratori regolari dall'estero impegnati ogni anno in Italia.

La Romania impone la quarantena ai suoi cittadini provenienti da Lombardia e Veneto dove rappresentano la comunità straniera più numerosa nei campi con oltre centomila lavoratori a livello nazionale ma misure restrittive sono state previste anche dalle autorità sanitarie polacche che raccomandano di adottare l'auto-monitoraggio mentre la Bulgaria chiede a tutti i passeggeri provenienti da tutte le Regioni italiane (sintomatici ed asintomatici) di compilare al rientro un questionario, in presenza di un ispettore sanitario con l'invito ad osservare una quarantena al proprio domicilio nel Paese.