Sono almeno 700 i manifestanti arrestati a Mosca

fabio greco

È stato un nuovo sabato di proteste e arresti a Mosca, dove la polizia ha usato la mano dura contro una manifestazione che chiedeva "elezioni libere e eque" per il consiglio comunale della capitale russa e ha arrestato almeno 700 persone, mentre la magistratura accerchia il dissidente Alexei Navalny con una nuova inchiesta. 

Le proteste nascono dalla mancata ammissione, per presunti vizi di forma nelle firme di presentazione delle candidature, dei candidati dell'opposizione alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale. La manifestazione di oggi, come quella della scorsa settimana (che avevi visto 1.400 persone fermate dagli agenti) non era stata autorizzata, ed è bastato ciò alla polizia affinché schierasse fin dal primo decine di agenti antisommossa a presidio delle strade del centro di Mosca e scatenare un'ondata di fermi in maniera indiscriminata.

"Sono arrivati e hanno portato via sette persone che stavano solo parlando tra loro, sedute", ha raccontato all'agenzia France Presse Olga Yakovleva, 50 anni. Tra i fermati vi sono almeno sette minori, ha detto il commissario della città di Mosca per i Diritti dei bambini, Yevgeny Bunimovich, confermando così la sempre più frequente presenza alle proteste di giovanissimi, come la 17enne russa Olga Misik, la ragazza diventata simbolo delle proteste dell'opposizione a Mosca per aver letto la Costituzione ai poliziotti il 27 luglio scorso. 

In caserma è finita, tra gli altri, l'avvocatessa e attivista dell'opposizione Lyubov Sobol, a cui, come ad altri 57 aspiranti candidati, era stata negata la registrazione per l'elezione a consiglio comunale di Mosca nella 43a circoscrizione elettorale. Sobol, reduce da uno sciopero della fame durato venti giorni, è stata arrestata mentre usciva dalla sede del suo partito per recarsi alla manifestazione.

Quanto a Navalny, il blogger inviso a Vladimir Putin è indagato per "riciclaggio". Gli inquirenti accusano il Fondo anti-corruzione del dissidente russo di ricevere illegalmente somme di quasi un miliardo di rubli (13,8 milioni di euro). Navalny sta scontando una pena detentiva di 30 giorni per "manifestazioni non autorizzate".