"Sono altri che vogliono andare a votare”, dice Rosato (Italia viva)

alberto ferrigolo

“Nessuno di noi ha mai messo in discussione la lealtà a questo governo. Sono altri che vogliono andare a votare”. In un'intervista a la Repubblica Ettore Rosato, vicepresidente della Camera, già Pd e oggi a Italia viva di Renzi, lascia cadere la frase sibillina. Gli altri chi? Alla domanda, l'esponente renziano rimanda al segretario del Pd Zingaretti: “Chiedetelo a lui” risponde, per poi ricordare che “se non abbiamo Salvini a Palazzo Chigi è perché Renzi ha impedito questo scempio”. E quindi infine chiedersi: “Può mai ora Renzi farlo cadere?” il governo.

Italia viva, dunque, vigila e “noi semplicemente avvisiamo quando si commette un errore”, spiega Rosato. A Conte “chiediamo di fare il presidente del Consiglio con l'equilibrio che il ruolo richiede”; poi aggiunge: “Noi non siamo litigiosi. Abbiamo fatto una battaglia di principio contro l'aumento dell'Iva che era l'impegno costitutivo di questo governo” e l'aumento dell'Iva, ricorda il vicepresidente di Montecitorio, “è stato disinnescato prima che la manovra uscisse dal Consiglio dei ministri anche per la nostra fermezza”. Perché il primo obiettivo è “non tartassare gli italiani” per Rosato, secondo il quale, ad esempio, “l'invenzione della sugar tax, o l'aumento della tassazione sui contratti d'affitto sulla cedolare secca, sono cose che si possono evitare con qualche taglio alla spesa non sociale”.

Poi l'ex Pd lancia una proposta: “Ci candidiamo noi a cercare dove tagliare” e la scelta cade naturalmente sulle risorse messe su quota 100 ritenute “eccessive rispetto al beneficio che portano” e “vorremmo riversarle in modo più diffuso su giovani, lavoro e famiglia” spiega il dirigente di Italia Viva.

Dal governo infine l'intervista si sposta sull'opposizione e, segnatamente, su Forza Italia e lo shopping di consensi ed esponenti avviato da Italia viva nel campo berlusconiano. Risposta negativa, finora, annota il quotidiano, ma Rosato dice: “Non ci stiamo provando, stiamo costruendo un campo largo e nuovo i cui paletti sono nel nostro manifesto che è aperto a chi vuole dare un contributo e condividere le nostre idee”. Poi Rosato fa anche notare che, certo, “chi era in piazza con Salvini le nostre idee non le può condividere” ma invece “chi ci è andato pur militando nel centrodestra ha compreso che quel centrodestra non esiste più, ormai c'è solo la destra”. “Ci aspettiamo altri arrivi” chiosa.

Quanto al Pd, invece, “è il partito che non ci sta mettendo l'energia che ci vuole per evitare l'aumento delle tasse. Ma non è un attacco: è una descrizione” dice il vicepresidente della Camera in perfetta sintonia con quanto detto da Maia Elena Boschi alla Leopolda di Firenze tra sabato e domenica.